Un nuovo NAFTA?

Trattative USA-Messico concluse, in stallo il fronte canadese

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Liberamente tratto da "Limiting the damage from the Donald" - The Economist 08 settembre 2018

I contorni di un nuovo NAFTA stanno venendo alla luce. La differenza principale rispetto all’accordo precedente è che questa volta al tavolo delle contrattazioni non sono presenti tutti i partner. Gli Stati Uniti sono, infatti, riusciti a negoziare un accordo bilaterale con il Messico, sfruttando la loro posizione di forza; con il Canada, invece, la situazione è ancora in stallo.
L’accordo siglato il 27 agosto tra gli USA e il governo di Peña Nieto risulta meno vantaggioso per il Messico rispetto al vecchio NAFTA, poiché la volontà messicana di raggiungere un accordo in tempi brevi ha prevalso sulla fermezza del paese nella contrattazione. In compenso, la fine dell’incertezza commerciale ha avuto il benestare di governo e investitori.
Più serrato il fronte canadese: nonostante le stime indichino che il Canada potrebbe essere soggetto ad una perdita maggiore in caso di mancato accordo (-2.2 punti percentuali di PIL, contro -1.8 per il Messico e -0.2 per gli USA), il governo canadese è fortemente determinato a concludere un accordo vantaggioso per l’industria locale. Entro il 29 settembre il Canada dovrà comunicare la sua eventuale disponibilità a prendere parte all’accordo siglato con il Messico: sarà quindi una giornata cruciale per capire in quale direzione si muoveranno le trattative.
Nonostante le posizioni di Canada e Messico siano molto diverse, ugualmente importante risulta la loro integrazione nella catena del valore che il NAFTA ha creato negli ultimi 20 anni: una sua possibile rottura potrebbe generare pesanti conseguenze per le industrie coinvolte.