Commercio estero UE: stime primo trimestre 2021

Continua la ripresa delle esportazioni dell'UE, soprattutto per le aree del Centro-Est Europa, anche se in leggero rallentamento nei primi mesi del 2021

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L’ultimo aggiornamento delle statistiche di commercio con l’estero dei paesi europei offre una stima più robusta della crescita che ha caratterizzato il vecchio continente nel primo trimestre 2021.
L’Europa nel suo complesso è stata una delle aree geografiche più colpite dalla crisi pandemica e sin dal secondo trimestre 2020 si è caratterizzata per una dinamica delle esportazioni al di sotto della media globale.
Come mostrato nel grafico seguente, dopo il forte rimbalzo che ha caratterizzato il quarto trimestre 2020, la relativa stabilità nel primo trimestre 2021 ha impedito all’export UE di raggiungere i livelli di commercio pre-pandemici.

Fonte: Elaborazioni ExportPlanning

Difficoltà delle imprese UE ad intercettare la crescita del resto del mondo

Nell’analisi dell’export spesso assume particolare rilevanza il mercato di destinazione.
Il grafico sottostante riporta la variazione tendenziale trimestrale (rispetto al corrispondente trimestre dell’anno precedente) delle esportazioni europee in euro, distinguendo tra export Intra-UE, Extra-UE e totale.

Fonte: Elaborazioni ExportPlanning

Il grafico evidenzia come negli ultimi mesi vi sia stata una differenza sostanziale fra le esportazioni Intra ed Extra UE. Le prime hanno registrato una variazione leggermente negativa nel quarto trimestre 2020 (-0.4%), mentre nel primo trimestre 2021 hanno superato i livelli pre-pandemici di inizio 2020, con un +3.5% su base tendenziale. Le seconde si assestano ancora su valori negativi e nei primi mesi del 2021 toccano quota -1.8%.

Questo fenomeno è dovuto agli effetti dell’epidemia di SARS-CoV-2, poiché, nonostante l’aumento vertiginoso della disponibilità dei vaccini e le numerose politiche monetarie espansive attuate dai paesi, gli spostamenti risultano ancora compromessi e di conseguenza le esportazioni verso aree geografiche più lontane sono state maggiormente penalizzate.

La congiuntura delle esportazioni europee: analisi per paese

Negli ultimi 12 mesi la dinamica delle esportazioni UE è stata caratterizzata da forte eterogeneità, anche e soprattutto per il diverso grado di diffusione del virus e per il diverso risultato delle campagne vacinali nei paesi membri.

La mappa seguente posiziona i paesi in base al tasso di variazione annuo del 2020 (asse X) e al tasso di variazione del primo trimestre 2021 sul corrispondente trimestre del 2019 (asse Y); l’ampiezza di ciascuna ball è proporzionale al valore delle esportazioni nel 2019.

Fonte: Elaborazioni ExportPlanning

In primo luogo possiamo osservare come tutti i paesi europei si posizionino sopra la bisettrice, a testimonianza della crescita che ha caratterizzato tutto il continente negli ultimi mesi.
Fra le due tipologie di cluster evidenziati, spiccano i paesi dell’Europa Centro-Orientale, la maggior parte dei quali occupano la parte in alto a destra del grafico, ovvero quella caratterizzata da una resilienza superiore durante la crisi economica e una maggior capacità di recuperare velocemente i livelli di esportazione pre-pandemici.
In particolare Polonia e Lettonia, ma anche Estonia e Slovenia si sono distinte per una maggior resilienza e un recupero più veloce dei livelli pre-crisi. Viceversa, la gran parte delle maggiori economie europee nel primo trimestre 2021 hanno fatto registrare livelli di esportazione ancora significativamente inferiori a quelli del corrispondente periodo 2019. La Germania, di gran lunga primo esportatore del continente, con un livello che nel 2019 aveva superato quota 1300 miliardi di euro, è l’emblema di un’Europa Occidentale che sta faticando a ritornare agli standard antecedenti all’epidemia di Covid-19.

Conclusioni

A fronte del sostanziale recupero dell'ultima metà dell'anno, l'analisi dell'export UE restituisce una situazione della ripresa delle esportazioni piuttosto eterogenea, in cui primeggiano i paesi del Centro-Est Europa. Per l’immediato futuro sarà importante, per tutti gli stati membri, sfruttare a pieno i fondi europei stanziati con il Recovery Fund, anche per aumentare la propria capacità esportativa verso le aree Extra-UE attualmente in forte rilancio, come il Sud-Est Asiatico.