Corea del Sud verso la normalizzazione monetaria

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Dopo lo shock Covid, e la relativa svolta verso una politica monetaria fortemente espansiva per un ampio numero di paesi, il tempo dei rialzi dei tassi di interesse comincia a prendere forma.
Se alcuni paesi emergenti si sono già avviati verso questa strada (si vedano ad esempio i casi di Messico, Brasile, Russia e Repubblica Ceca), questa settimana ha suscitato attenzione da parte degli osservatori economici internazionali il primo avvio del processo di normalizzazione della politica monetaria da parte di un paese asiatico sviluppato: è questo il caso della Corea del Sud. La Bank of Korea ha infatti deciso, nella giornata di ieri, un primo rialzo del tasso d’interesse di riferimento di 25 punti base, dallo 0.50% allo 0.75%.
Andiamo quindi ad approfondire la dinamica economica del paese e quella della sua valuta, il won sudcoreano.


Come si nota dal grafico, nella seconda parte dell'anno scorso il won ha mostrato una fase di rafforzamento, in un contesto economico nazionale di ripresa e, a livello internazionale, di debolezza del dollaro. Come raccontato in precedenti articoli della nostra sezione Tassi di Cambio, nella seconda metà del 2020 il dollaro viaggiava infatti al ribasso in relazione a diversi fattori, come l’ottimismo per l’approvazione dei vari vaccini contro il Covid-19, le relative aspettative di ripresa dell’economia globale nell’anno a venire, nonché il fattore politica monetaria - ovvero le intenzioni mostrate dalla FED verso una politica monetaria espansiva.
Con il cambio di rotta del dollaro all’inizio del nuovo anno, il continuo rafforzamento del won verso il biglietto verde esce a sua volta di scena, procedendo verso una fase di maggiore stabilità; il tasso di cambio del won verso il dollaro entra infine in una fase di indebolimento a partire dall’estate 2021.

Un fattore che ha sicuramente guidato il recente indebolimento del won è quello sanitario. In Corea è infatti attualmente in corso la quarta ondata del virus, che sta portando a nuovi picchi nel numero giornaliero di casi da Covid-19.

Corea del Sud: nuovi casi Covid-19

Secondo la Bank of Korea (BoK), sarebbero la ripresa del Covid-19 nel paese e i movimenti sui mercati finanziari globali ad aver guidato l’indebolimento della valuta nella fase estiva. Gli sviluppi sul fronte sanitario saranno quindi tenuti scrupolosamente in considerazione, secondo quanto dichiarato dalla banca centrale, per le prossime decisioni dell’istituto a livello di tassi d’interesse.

Se quindi la situazione sanitaria continua a costituire un elemento di rischio per il paese, al tempo stesso l’economia sta proseguendo verso la sua solida ripresa - così come dichiarato dall’istituto centrale - soprattutto sostenuta dal significativo ruolo di esportazioni e investimenti. I dati ExportPlanning segnalano infatti un solido recupero sul fronte dell’export, che ha mostrato significativi tassi crescita nei primi due trimestri del 2021.


I più recenti dati IMF sul fronte macroeconomico forniscono a loro volta segnali incoraggianti: la caduta del PIL nel paese nel 2020 risulta infatti limitata allo 0.9%, mentre si prevede per il 2021 una crescita del 4.3%. Per quanto riguarda l’inflazione, questa risulta contenuta attorno al 2% per l’anno corrente.

In un contesto che mostra molteplici segnali di ripresa, la decisione di avviare la normalizzazione della politica monetaria non si legherebbe però soltanto alla ripartenza dell'economia. L’iniziativa dell’isituto centrale verso l’aumento dei tassi sembrerebbe infatti da ricondurre anche a quelle che emergono come debolezze finanziarie per il paese, in relazione ad un’attuale bolla del debito domestico e del mercato immobiliare. I rischi relativi alla stabilità finanziaria coreana sembrerebbero quindi aver preso una posizione di rilievo rispetto all’ormai prolungata fase di emergenza da Covid-19.