Crescita del settore nutraceutico: opportunità e accessibilità dei mercati cinese e coreano

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La nutraceutica è rappresentata da tutti quei prodotti alimentari che, oltre ad avere proprietà nutritive, hanno anche effetti benefici sulla salute. Tra questi prodotti rientrano gli integratori alimentari e i concentrati proteici.
Nello specifico, la parola nutraceutica fa riferimento alla disciplina che ha come oggetto di studio i principi attivi e i componenti alimentari che hanno benefici sulla salute (es. vitamine, omega-3, creatina e proteine). Tali sostanze, non sempre presenti in maniera naturale all’interno degli alimenti, vengono spesso estratte per generare prodotti nutraceutici.

Nell'ultimo decennio il settore ha conosciuto una forte crescita, dovuta all’attenzione crescente da parte dei consumatori verso prodotti pensati per tutelare la salute umana1. Tra i prodotti maggiormente esportati rientrano, infatti, gli integratori alimentari (rappresentati nel grafico dal prodotto "Preparazioni alimentari non nominate altrove"), che hanno conosciuto un vero e proprio boom a partire dall'inizio degli anni Dieci: nell'arco di un decennio il commercio mondiale di questi prodotti è passato da 16 a 41 miliardi di euro (con un tasso medio annuo di crescita attorno al +10%).

Considerando il prodotto integratori come rappresentativo del settore nutraceutico, si è utilizzato il modulo Scelta Mercato di ExportPlanning per selezionare i mercati a maggiore potenziale per il settore.
In particolare, sono stati considerati i seguenti indicatori di potenzialità:

  • valore delle importazioni del mercato;
  • incidenza dei segmenti "premium-price" del mercato;
  • previsione di crescita del mercato.

Graduatoria potenzialità mercati per prodotti nutraceutici

Fonte: Scelta Mercato-ExportPlanning

La graduatoria potenzialità evidenzia ai primi posti Corea del Sud e Cina, mercati che verranno nel seguito approfonditi in termini di opportunità e di accessibilità.

Mercato cinese di prodotti nutraceutici

Il mercato cinese di prodotti nutraceutici si caratterizza per crescite particolarmente accelerate.

In termini di opportunità, la Cina ha conosciuto un aumento esponenziale delle importazioni di prodotti riconducibili al settore nutraceutico (come evidenziato dal grafico sopra riportato), in particolar modo con riferimento ai segmenti "premium" (fasce Alta e Medio-Alta) di prezzo.
Una delle ragioni di questo incremento potrebbe essere ricercata nel rapido invecchiamento della popolazione cinese (soprattutto nelle fasce di reddito più elevate) che potrebbe aver fatto aumentare l’interesse verso i prodotti che hanno benefici sulla salute.

In merito all’accessibilità del mercato, in Cina i prodotti nutraceutici sono soggetti a un’imposta doganale che varia dal 3% al 12% a seconda della natura specifica del prodotto, mentre l’IVA applicata è al 13% (oltre a un’eventuale tassa al consumo nel caso di preparati alcolici).
Per quanto riguarda la parte documentale, per alcune tipologie di prodotti nutraceutici sono richiesti particolari documenti e registrazioni (es. Registrazione per Prodotti in Formula per l’Infanzia, Registrazione per gli Esportatori di alcuni tipi di alimenti, Registrazione per gli Esportatori stranieri di Prodotti Lattiero-Caseari, Registrazione per gli Importatori di Alimenti e Cosmetici, Permesso all’Importazione di Beni e Specie pericolose, Certificato di Ispezione della Merce, Certificato di Ispezione Veterinaria per i Prodotti di Origine Animali). Tali requisiti variano a seconda della natura e dell’utilizzo del prodotto e, dunque, meriterebbero un approfondimento per tipologia.
Ad ogni modo, al momento non si rilevano particolari ostacoli commerciali all’esportazione dei prodotti verso la Cina.

Mercato sudcoreano di prodotti nutraceutici

Come la Cina, anche il mercato coreano, con le dovute differenze, sta conoscendo un vero e proprio boom nel settore della nutraceutica.

A livello di opportunità, le importazioni coreane di prodotti riconducibili al settore nutraceutico hanno registrato, infatti, rilevanti crescite, sopratutto con riferimento ai segmenti di prezzo medio alti. Probabilmente, il motivo è da ricercare nell’attitudine della popolazione coreana nei confronti del più ampio settore salute e benessere e Beauty & Wellness, che mostra sempre trend elevatissimi in questa popolazione.

In merito all’accessibilità, i prodotti di origine europea esportati in Corea del Sud, possono beneficiare dell’Accordo di Libero Scambio e pertanto non sono soggetti a tassazione. Sono necessari particolari documentazioni, in particolare per i prodotti di origine vegetale (certificati fitosanitari e tutela specie protette, permesso di quarantena) e per i prodotti di origine animale (Certificati veterinari, Numeri di identificazione, Permesso di quarantena, Tutela specie protette, etc). Tali documenti variano sensibilmente in base alla natura specifica del prodotto e meriterebbero un approfondimento in altra sede.
In generale, però, possiamo affermare che, visto l’andamento delle importazioni di prodotti nutraceutici in Corea del Sud, soprattutto per la fascia medio-alta di prezzo e la scarsità di ostacoli all’importazione, generata dall’Accordo di Libero Scambio in vigore, la Corea del Sud costituisce certamente un mercato di interesse per il settore.


Valeria Minasi

è consulente Export e internazionalizzazione. Collabora con il team ExportPlanning nell'ambito del progetto Help Desk IMA (International Market Accessibility). Dal 2020 fa parte del comitato scientifico di ExportPlanning.


1) Si veda in proposito l’articolo al seguente link: Nutraceutica: le opportunità per l'export italiano.