Il successo internazionale della mela italiana: il boom sul mercato brasiliano
Pubblicato da Marzia Moccia. .
Agroalimentare Analisi Macro America Latina Made in Italy Analisi Mercati EsteriQuesto articolo è stato redatto in collaborazione con Renata Grasseschi Dunck, consulente internazionale di RDUNCK.
RDUNCK è un’agenzia specializzata nell’internazionalizzazione delle imprese. Da oltre un decennio aiuta le aziende a entrare in nuovi mercati in Brasile e all’estero, grazie a un team multiculturale e a soluzioni personalizzate.
La mela italiana si conferma una delle eccellenze più solide dell’agroalimentare nazionale, espressione di una filiera capace di coniugare tradizione produttiva, innovazione agronomica e performance economiche rilevanti. Uno dei dati più significativi riguarda, in particolare, la crescente proiezione internazionale del comparto: negli anni più recenti le mele italiane hanno infatti consolidato la propria presenza sui mercati esteri, rafforzando il posizionamento competitivo del Made in Italy e contribuendo alla valorizzazione dell’export ortofrutticolo nel mondo.
La crescita del saldo commerciale del Belpaese
Sul fronte del commercio con l’estero, le mele rappresentano un prodotto ortofrutticolo nazionale caratterizzato da un solido saldo di bilancia commerciale, che si è inoltre irrobustito nel corso degli anni più recenti. Si consideri che nel 2010 esso era prossimo ai 560 milioni di euro, mentre la pre-stima 2025 testimonia un valore più che doppio, a conferma dell’elevata competitività internazionale, oltre a riflettere il crescente apprezzamento da parte dei consumatori mondiali per i prodotti Made in Italy.
La crescente capacità di proiezione internazionale ha infatti reso il Belpaese il primo esportatore mondiale di mele negli anni più recenti, assicurandosi una quota prossima al 16% del commercio globale, superando i colossi di Stati Uniti e Cina, sia in valori che in quantità, beneficiando inoltre del progressivo ridimensionamento del Paese del Dragone.
Fig.1 – Mele Fresche: maggiori esportatori mondiali
Fonte: ExportPlanning
Le aree del mondo a maggior crescita
Nel corso dell’ultimo quindicennio, la crescita delle esportazioni italiane è stata sostenuta da diverse aree di destinazione. In primis, dal mercato unico dell’Unione Europea, che nel 2025 si stima abbia assorbito circa 700 milioni di euro, pari a 616 milioni di kg. Tuttavia, a fronte di volumi sostanzialmente stabili (CAGR 2010–2025 pari a +0.3%), in termini nominali si evidenzia una crescita più significativa (+3.7%), segnale di un progressivo miglioramento del mix qualitativo e del posizionamento di prezzo.
Anche l’area MENA spicca per essere uno dei principali driver di espansione nel periodo di analisi, con un valore di importazioni di mele dall’Italia superiore ai 260 milioni di euro e circa 225 milioni di kg. In questo caso, la dinamica appare sostenuta sia in termini di valore (+9%) sia di volumi (+5.6%), a conferma di un rafforzamento strutturale della domanda, con l’Arabia Saudita quale mercato di riferimento.
Tab.1- Italia: evoluzione esportazioni nazionali di mele
Fonte: ExportPlanning
In tale contesto, assume particolare rilievo la performance dell’America Latina, che, pur detenendo ancora valore di importazioni del settore ancora contentu in termini assoluti (70.8 milioni di euro e 59.3 milioni di kg), evidenzia i tassi di crescita più elevati dell’intero periodo: +32.8% in valore e +29% in volume. Questa dinamica riflette una fase di forte espansione, trainata in particolare dal mercato brasiliano, che si configura come uno dei poli più dinamici e promettenti.
Il caso del mercato brasiliano
Le esportazioni di mele italiane verso il mercato brasiliano stanno attraversando una fase di marcata espansione, configurabile come un vero e proprio “boom”, con tassi di crescita — sia nominali che reali — particolarmente sostenuti e concentrati soprattutto nell’ultimo quinquennio. Questa dinamica evidenzia un rafforzamento strutturale della domanda e un crescente consolidamento del posizionamento competitivo del prodotto italiano sul mercato.
Fig.2 – Mele Fresche: esportazioni italiane in Brasile
Fonte: ExportPlanning
Le ragioni del boom delle esportazioni di mele italiane in Brasile sono molteplici: dalla crescente domanda di prodotti di alta qualità, alla capacità di garantire continuità d’offerta nei periodi di minore produzione locale, fino al forte posizionamento competitivo legato alla reputazione e tracciabilità della filiera europea.
Il commento della Consulente Internazionale Renata Grasseschi Dunck di RDUNCK
Ad oggi, l’Italia è il secondo fornitore assoluto di mele fresce sul mercato brasiliano, dopo il Cile, e primo europeo, precedendo Portogallo, Spagna e Francia.
In particolare, San Paolo detiene la quota più rilevante delle importazioni di mele provenienti dall’Italia, configurandosi come il principale hub commerciale e logistico del Paese. In fase di penetrazione del mercato brasiliano, risulta pertanto strategico concentrare gli sforzi su questa regione, che rappresenta il punto di accesso privilegiato sia in termini di volumi sia di distribuzione verso il resto del territorio nazionale.
L’andamento delle importazioni di mele dall’Italia degli anni più recenti riflette una crescente integrazione tra produzione nazionale e flussi commerciali internazionali, sottolineando l’importanza di strategie di approvvigionamento flessibili e orientate alla stabilità dell’offerta.
Nonostante il Brasile abbia una produzione nazionale del prodotto, le importazioni di mele italiane consentono infatti di rispondere a esigenze strutturali della filiera distributiva, legate sia alla stagionalità della produzione interna sia alla necessità di garantire continuità nell’approvvigionamento.
Le importazioni svolgono quindi una funzione di riequilibrio stagionale: esse entrano nel mercato brasiliano principalmente per coprire i periodi di minore disponibilità del prodotto nazionale e per assicurare una presenza costante sugli scaffali della grande distribuzione. Il prodotto importato si configura dunque come complementare, piuttosto che sostitutivo, rispetto alla produzione locale.
Le mele provenienti dall’Italia, così come quelle di altri Paesi europei, sono inoltre particolarmente apprezzate per gli elevati standard qualitativi, le caratteristiche organolettiche e la tracciabilità lungo tutta la filiera. Tali elementi ne favoriscono il posizionamento in segmenti di mercato medio-alti, contribuendo a diversificare l’offerta disponibile per il consumatore brasiliano.
Questo fenomeno si inserisce in un contesto di mercato in cui la domanda di prodotti ortofrutticoli di alta qualità è in costante aumento.
La presenza delle mele italiane sul mercato brasiliano non è, quindi, soltanto una risposta a esigenze di integrazione dell’offerta nei periodi di minore produzione locale, ma rappresenta anche una scelta strategica per ampliare la varietà disponibile.
L’interesse crescente è ulteriormente alimentato sia dalla percezione di affidabilità della filiera produttiva europea, sia da una maggiore attenzione dei consumatori brasiliani verso prodotti con caratteristiche distintive. In questo scenario, le mele italiane si configurano come un prodotto complementare ma sempre più competitivo, capace di rafforzare la propria quota all’interno del mercato.