Macchine per pelletteria: dopo la flessione del 2026, le prospettive del commercio mondiale nel biennio 2027-2028

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Meccanica strumentale Previsioni Marketing internazionale

Il 2026 si sta configurando come un anno di ridimensionamento del commercio mondiale di macchine per la fabbricazione o riparazione di lavori in cuoio o pelle (HS845380), dopo i livelli raggiunti nel 2025. Secondo le stime ExportPlanning, il valore degli scambi internazionali scenderà da 83.3 milioni di euro nel 2025 a 72.6 milioni nel 2026, registrando una contrazione del -12.9% in valori correnti.

La flessione appare tuttavia prevalentemente congiunturale. Lo scenario previsivo indica, infatti, una ripresa già a partire dal 2027, con un incremento degli scambi internazionali del +5.2% in valori correnti rispetto all’anno precedente, seguito da un ulteriore +3.8% nel 2028. Il commercio mondiale dovrebbe così raggiungere un valore di 79.2 milioni di euro nel 2028, recuperando parte della perdita di valore registrata nel 2026.


Fig.1 – Macchine per pelletteria – Commercio mondiale 2000-2028
(milioni di euro)


Il 2026 penalizzato dalla frenata dei principali mercati asiatici

La debolezza del commercio mondiale nel 2026 è fortemente influenzata dall’andamento dei principali mercati di destinazione. La domanda internazionale di macchine per pelletteria presenta, infatti, una marcata concentrazione geografica, con i maggiori importatori localizzati soprattutto in Asia.

L’Indonesia, primo mercato per import di macchine per pelletteria, registrerà un calo dell’import da circa 41 milioni di euro nel 2025 a 31 milioni nel 2026, con una flessione del -24.4%. Nonostante il calo, il paese continua a rappresentare di gran lunga il principale mercato internazionale, concentrando oltre il 40% delle importazioni mondiali.

Una dinamica analoga interessa l’India, secondo mercato di destinazione, il cui import nel 2026 si fermerà a 12 milioni di euro rispetto ai 15 milioni di euro dell’anno precedente (-20%). Anche il Vietnam registra una lieve contrazione.

La diminuzione simultanea della domanda in questi tre grandi mercati contribuisce, quindi, in misura significativa alla contrazione complessiva prevista per gli scambi internazionali del settore nel 2026.

Non tutti i mercati asiatici, tuttavia, seguono la stessa traiettoria. La Cambogia appare in controtendenza, con importazioni in aumento da 3 a circa 4 milioni di euro. Ancora più marcata, seppure su valori relativamente contenuti, è la crescita della Corea del Sud, dove la domanda passa da circa 1 a 2.6 milioni di euro (+7.8%).

Al di fuori dei principali mercati, segnali positivi emergono inoltre da Etiopia, Perù, Bangladesh, Egitto e Uzbekistan che registrano un aumento dell’import di macchine per pelletteria nel corso del 2026.

Nel complesso, l’analisi della congiuntura restituisce, quindi, un quadro articolato: la contrazione mondiale è concentrata soprattutto nei maggiori mercati, mentre diverse destinazioni di dimensioni inferiori mostrano già segnali di espansione.


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Dal 2027 la domanda mondiale tornerà a crescere

Lo scenario previsivo elaborato da ExportPlanning indica un cambio di direzione nel biennio successivo. Dopo il minimo del 2026, il commercio mondiale di macchine per pelletteria è previsto crescere del +5.2% nel 2027 e del +3.8% nel 2028.

La ripresa sarà positiva, ma leggermente meno intensa rispetto a quella prevista per il più ampio aggregato delle “macchine e impianti per i processi industriali”. Il macrocomparto dovrebbe crescere a un tasso medio annuo (CAGR) del +5.7% tra il 2026 e il 2028, contro il +4.5% previsto per le macchine per pelletteria.


Tab. 1 - Macchine per pelletteria - Dinamica dei principali paesi importatori
(valori correnti)

Posizione Paese 2025
Mln €
2026E
Mln €
2028E
Mln €
Var. tend.
2026-25
CAGR
2026-28
1 Indonesia 41.4 31.2 35.6 + 7.7% + 6.8%
2 India 15.3 12.4 14.1 + 7.4% + 6.6%
3 Cambogia 3.2 3.7 4.2 + 7.7% + 6.9%
4 Vietnam 4.7 4.3 4.2 - 0.4% - 1.1%
5 Corea del Sud 0.7 2.6 3.0 + 7.8% + 6.9%
6 Francia 2.3 2.3 2.6 + 7.2% + 6.4%
7 Etiopia 0.0 2.0 2.3 + 9.1% + 8.1%
8 Bangladesh 1.0 1.9 2.1 + 6.7% + 5.9%
9 Perù 0.3 1.8 2.0 + 7.4% + 6.8%
10 Egitto 0.9 1.7 1.9 + 6.6% + 6.2%
11 Stati Uniti d'America 1.8 1.8 1.9 + 4.1% + 3.2%
12 Thailandia 1.4 1.7 1.6 - 2.2% - 2.9%
13 Repubblica Slovacca 0.0 1.2 1.4 + 8.1% + 7.2%
14 Sudafrica 0.3 1.3 1.4 + 3.6% + 2.8%
15 Spagna 1.5 1.3 1.3 + 0.6% - 0.2%
16 Kenya 0.2 1.0 1.2 + 8.2% + 7.3%
17 Turchia 1.4 1.1 1.1 + 0.7% + 0.6%
18 Uzbekistan 0.8 0.9 1.1 + 13.5% + 12.5%
19 Serbia 0.4 0.9 1.1 + 8.4% + 7.3%
20 Filippine 0.2 0.7 0.8 + 7.7% + 6.8%
Fonte: Elaborazioni ExportPlanning

Il recupero continuerà a essere sostenuto principalmente dai grandi poli manifatturieri asiatici

L’Indonesia consoliderà ulteriormente la propria leadership, con un valore dell’import previsto attestarsi a circa 34 milioni di euro nel 2027 e 36 milioni nel 2028. Alla fine dell’orizzonte previsivo, il paese potrebbe rappresentare quasi il 45% del mercato mondiale.

Anche l’India dovrebbe tornare su un percorso di crescita, raggiungendo circa 13 milioni di euro nel 2027 e 14 milioni nel 2028, con una quota sul commercio mondiale di circa il 18%.

Più stabile appare, invece, lo scenario relativo al Vietnam, mentre la Cambogia potrebbe consolidare il posizionamento acquisito nel periodo recente.

Nel complesso, Indonesia, India, Vietnam e Cambogia continueranno quindi a costituire il principale baricentro internazionale della domanda di macchinari destinati alla lavorazione della pelle, contribuendo complessivamente ad oltre il 73% dell’import mondiale.


Fig.2 – Macchine per pelletteria – I principali paesi importatori nel 2028
(previsioni)


Non solo Asia: i mercati a maggiore crescita

Accanto ai principali mercati, lo scenario 2027-2028 evidenzia un insieme di economie caratterizzate da tassi di crescita dell’import di macchine per pelletteria particolarmente sostenuti. Si tratta di mercati la cui dimensione resta relativamente limitata in valore assoluto, ma potenzialmente interessanti nell’ambito di una strategia di diversificazione geografica dell’export.

Tra questi spicca l’Uzbekistan, per il quale è previsto il ritmo di crescita più elevato, con un tasso di variazione medio annuo (CAGR) delle importazioni del +12.5% tra il 2026 e il 2028.

Segnali favorevoli provengono anche dall’Africa orientale. L’Etiopia dovrebbe registrare una crescita media annua dell’8.1%, mentre il Kenya presenta prospettive superiori al 7%.

Tra gli altri mercati con prospettive positive figurano Serbia, Repubblica Slovacca e Perù, tutti caratterizzati da tassi medi annui prossimi o superiori al 7%.

Anche alcuni mercati più maturi offrono indicazioni positve. La Corea del Sud proseguirà proseguire il percorso di crescita avviato nel 2026, mentre in Europa la Francia emerge tra le destinazioni con le prospettive più dinamiche, con un CAGR previsto del +6.4% nel biennio 2026-2028.


Conclusioni

Lo scenario previsivo restituisce quindi un commercio mondiale del settore di dimensioni contenute e fortemente concentrato, ma con una domanda internazionale attesa tornare su un sentiero di crescita nel biennio 2027-2028.

La contrazione del 2026 appare fortemente condizionata dalla frenata dei maggiori mercati asiatici e, in particolare, dell’Indonesia. L’elevata concentrazione geografica rende infatti il commercio mondiale di macchine per pelletteria particolarmente sensibile alle oscillazioni della domanda nei principali poli produttivi.

Allo stesso tempo, la ripresa prevista dal 2027 e la crescita di mercati di dimensioni più contenute aprono prospettive di maggiore diversificazione geografica.

Per le imprese esportatrici, il quadro suggerisce quindi di affiancare al presidio dei grandi mercati asiatici una crescente attenzione verso destinazioni caratterizzate da prospettive di sviluppo superiori alla media, in particolare in Asia centrale, Africa orientale e in alcune economie europee.

La capacità di individuare anticipatamente queste traiettorie può diventare un elemento rilevante nella definizione delle strategie commerciali per il biennio 2027-2028.