Risultati dell'export dei territori italiani nel 1° trimestre 2020

In un quadro generalizzato di peggioramento, andamenti negativi particolarmente diffusi al Nord

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Made in Italy Internazionalizzazione Export territoriale Data visualization Congiuntura Export Italia

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I dati territoriali del primo trimestre 2020 evidenziano flessioni dell'export particolarmente generalizzate al Nord (con il 70% delle province in calo nei valori tendenziali in euro), ma prevalenti anche al Centro (59% delle province) e al Sud (58%).

Export delle province italiane: variazioni tendenziali 1° Trimestre 2020
(euro correnti)

Esportazioni delle province italiane 1° Trimestre 2020 (var. % tendenziali in euro)
Fonte: ExportPlanning - tool Exportpedia
ATTENZIONE: le variazioni relative alle province della Sardegna non devono essere considerate, in quanto dal 1° trimestre 2018 viene recepito il nuovo assetto regionale stabilito dalla Legge regionale n. 2/2016 e successiva delibera della Giunta regionale n. 23/5 del 20 aprile 2016.


Gli effetti dell'emergenza sanitaria chiaramente visibili sui territori del Nord ...

I risultati del 1° trimestre 2020: una sintesi per area

Nord

Gli effetti dell'emergenza sanitaria da Coronavirus sulla performance dell'export sono chiaramente visibili nelle regioni del Nord più colpite dalla pandemia:
  • in Piemonte (con una performance complessiva di -5.8% in euro nei valori tendenziali in euro) e Val-D'Aosta la totalità delle province segna un calo tendenziale; in particolare, Alessandria (-19.6%) e Torino risultano le province più penalizzate;
  • in Lombardia (-3% tendenziale) 9 province su 12 (con la rilevante eccezione di Milano1, in tenuta insieme alle province di Sondrio e Pavia) risulano in flessione. In particolare, Brescia (-7.5%) e Bergamo (-6.4%) sono le province con le riduzioni più marcate nei valori delle esportazioni nel 1° trimestre dell'anno; riduzioni significative anche per le province di Mantova e Cremona;
  • in Emilia-Romagna (-2.4%) 6 province su 9 sono risultate in calo; in particolare, si segnalano le riduzioni di Reggio Emilia, Modena, Ferrara e Rimini, a fronte della performance positiva di Parma2 (+9.2%) e della tenuta di Bologna e Ravenna);
  • in Veneto (-3.2%) 5 province su 7 hanno avuto andamenti negativi dell'export nel 1° trimestre dell'anno, Padova, Belluno, Treviso e Verona a segnare le maggiori flessioni (a fronte della performance positiva di Rovigo).
Mappa casi confermati Covid-19 nelle province Italia al 31 marzo 2020
Mappa casi confermati Covid-19 Italia al 31/3/2020
Fonte: Covid19Lab.info

Di contro, la Liguria (+39% rispetto al corrispondente periodo 2019, con un contributo decisivo dell'exploit delle vendite del settore nautico negli USA) mostra 3 province su 4 in crescita nei valori tendenziali di export; in particolare, si segnala la performance di crescita delle province di Genova3 (+60.5% tendenziale in euro) e La Spezia (+31%).

In Friuli-Venezia-Giulia (-1.3% rispetto al primo trimestre 2019) e in Trentino-Alto Adige (-1.2%) si segnalano dinamiche contrastanti: Udine, Pordenone e Trento segnano, infatti, dei cali (comunque relativamente contenuti) nei propri valori di export, a fronte - invece - di segni "più" per le esportazioni delle province di Trieste4 (+20%), Bolzano e Gorizia.

.. mentre al Centro-Sud il peggioramento
appare più attenuato.

Centro

Al Centro Italia, il quadro dei risultati del 1° trimestre, pur in deterioramento (59% delle province in calo tendenziale, contro il 41% della media 2019), appare frastagliato.
Tra le province più penalizzate si segnalano - nell'ordine - Frosinone, Pesaro-Urbino, Massa-Carrara, Pistoia, Livorno e Ancona, con cali tendenziali a due cifre nei tassi di variazione.
Di contro, tra le province in crescita nei valori tendenziali di export nel primo trimestre dell'anno, si segnalano - nell'ordine - Arezzo, Roma, Ascoli Piceno e Siena, che registrano tutte tassi di variazione a due cifre.

Sud

Anche nel Mezzogiorno i risultati appaiono complessivamente in peggioramento, con il 58% delle province in calo tendenziale nei valori di export nel primo trimestre (a fronte del 45% dell'ultimo trimestre 2019), ma con andamenti differenziati a livello territoriale.
Potenza e Chieti risultano le province meridionali con i cali tendenziali più intensi dell'export nel 1° trimestre 2020; tra le province con risultati positivi, si segnalano - in particolare - Cagliari, Napoli, L'Aquila, Campobasso e Siracusa.

I dati del 2° trimestre determinanti nel misurare
gli impatti della crisi sull'export italiano

Il primo trimestre 2020 ha segnato un peggioramento diffuso ma non drammatico dei risultati di esportazione dei territori italiani, con un calo tendenziale inferiore ai 2 punti percentuali nei valori in euro. In particolare, a fronte di un Nord Italia con flessioni generalizzate, i territori del Centro-Sud hanno evidenziato risultati complessivamente in tenuta.

I dati di commercio internazionale del 2° trimestre dell'anno - che nelle prossime settimane saranno disponibili - potranno fornire una migliore cartina al tornasole degli impatti della crisi economico-sanitaria scatenata dalla pandemia in atto sul sistema produttivo italiano.


1) A supportare l'export della provincia di Milano si segnalano le vendite record di Farmaci, soprattutto verso gli Stati Uniti.
2) Nel caso della provincia di Parma, numerosi appaiono i contributi positivi a livello settoriale: 3) L'export della provincia di Genova registra, inoltre, la forte crescita delle vendite di Farmaci negli USA. Da segnalare anche le positive performance dei settori Elettrotecnica, Motori e turbine, Meccanica varia, Impianti siderurgici e Prodotti chimici per l'industria.
4) Le esportazioni della provincia di Trieste segnano incrementi significativi per le vendite dei settori Elettronica per telecomunicazioni (verso l'Olanda), Navi, yacht e imbarcazioni (con destinazione USA), Motori, turbine e altra meccanica varia (verso la Cina).