Sistema Casa: il successo dei distretti del made in Italy

Il Sistema Casa italiano ha intercettato la fase di espansione della domanda internazionale, sfruttando know-how e filiera corta

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Modelli di consumo Mercati esteri Made in Italy Export Italia

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I risultati messi a segno nel corso del 2021 hanno confermato la forte vocazione internazionale del Sistema Casa italiano. Come raccontato a più riprese, l’industria Home, Living & Design ha infatti registrato un sensibile aumento di interesse da parte dei consumatori internazionali e i diversi distretti del made in Italy hanno dato prova di una diffusa e significativa capacità di ripartenza.

Grazie all’ottima performance congiunturale e sostenuta dalla forte espansione della domanda mondiale del comparto, le esportazioni italiane di Sistema Casa hanno superato i 22 miliardi € nel 2021. Il risultato non solo risulta essere superiore ai livelli 2019, a fronte di una crescita del +13%, ma segna, per la prima volta, un recupero sui valori del biennio 2007-2008, data la dinamica di lungo periodo che aveva caratterizzato l’export dei due comparti a seguito della Grande Recessione.

Fig.1 - Export italiano di Sistema Casa per segmento

Fonte: Elaborazioni ExportPlanning.

Come mostrato dalla Fig.1, la crescita risulta diffusa a tutti i principali comparti di specializzazione del Belpaese, eccezion fatta per l'Illuminotecnica.
In particolare, a risultare trainante per il risultato nazionale è stato soprattutto il recupero del Mobile-Arredo e degli Elettrodomestici, che segnano una crescita del 17% sui livelli pre-pandemici. Tra i due, è il segmento del Mobile-Arredo che arriva anche a superare i relativi livelli di export precedenti alla Grande Recessione, ma, per entrambi i comparti, si documenta una forte inversione di tendenza di una dinamica di relativa debolezza che aveva caratterizzato gli ultimi anni.

I distretti del Sistema Casa

In termini territoriali, la crescita risulta diffusa a tutti i principali distretti di Sistema Casa, dove spiccano alcuni casi di eccellenza di realtà della Penisola.
Per i segmenti di Legno-Arredo, particolarmente dinamica risulta la crescita segnata dalla provincia di Pordenone (Distretto friulano), ma, in generale, anche i territori di Como, Milano e Monza-Brianza (Distretto del Mobile della Brianza) si collocano ampiamente sopra i livelli pre-crisi (Fig.2).

Fig.2 - Export italiano di Legno-Arredo per distretto

Fonte: Elaborazioni ExportPlanning.

Per il segmento del Mobile Imbottito, il distretto di Forlì segna il miglior risultato di periodo, consolidando il trend positivo degli ultimi anni. In aumento anche l’export della provincia di Bari, sede del distretto della Murgia, che interrompe la sostanziale stabilità che aveva caratterizzato gli ultimi anni. Maggiormente persistenti risultano invece le difficoltà del distretto di Quarrata del pistoiese, che sul fronte export non ha mai recuperato i livelli precedenti alla Grande Crisi del 2008-2009 (Fig.3).

Fig.3 - Export italiano di Mobile Imbottito per distretto

Fonte: Elaborazioni ExportPlanning.

Per il segmento degli Elettrodomestici, in evidenza è soprattutto la performance dell’export della Inox Valley, che si colloca principalmente in provincia di Treviso ma con estensioni anche a est verso il pordenonese, per il quale è stato trainante il mercato tedesco. Risultati positivi anche per l’export del distretto delle Cappe ed elettrodomestici di Fabriano (AN).

Fig.4 - Export italiano di Elettrodomestici per distretto

Fonte: Elaborazioni ExportPlanning.

Conclusioni

Nonostante un contesto competitivo complesso e le difficoltà ereditate dalla Grande Recessione, l’export di Sistema Casa italiano è riuscito a intercettare la fase di forte espansione della domanda internazionale del comparto, sfruttando il know-how e gli aspetti distintivi del distretto. Sebbene le prospettive per il 2022 rimangano più caute, sia a causa dell’incremento dei costi di materie prime sia di una normalizzazione attesa della domanda, una strategia a filiera corta, radicata nel territorio e specializzata nelle fasce premium, sembra essere una leva competitiva sempre più rilevante per il futuro del made in Italy.