L'export Italia di agroalimentare avviato verso l'obiettivo dei 50 miliardi di euro

Nel primo trimestre dell'anno raggiunta la cifra record di 48.5 miliardi su base annua

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Dopo avere superato la soglia record dei 47 miliardi di euro nel 2021, nel primo trimestre dell'anno l'export italiano di agroalimentare ha toccato un nuovo punto di massimo (48.5 mld € su base annua), con una crescita tendenziale di 14 punti percentuali nei valori in euro (pari a quasi 1.5 miliardi di euro di incremento complessivo).

Agroalimentare: evoluzione Export Italia
(valore cumulato trimestrale, miliardi in euro)

Fonte: ExportPlanning-Datamart Congiuntura UE

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Nei primi tre mesi dell'anno i maggiori contributi alla crescita delle esportazioni italiane di agroalimentare sono provenuti dal settore bevande alcoliche, che ha evidenziato un aumento tendenziale di circa 325 milioni di euro (pari al +17.9 per cento). Dalle vendite di vini (+250.7 milioni di euro) i maggiori guadagni tendenziali, con performance di elevata crescita soprattutto nella categoria vini spumante (+32.6% rispetto al primo trimestre del 2021).

Un altro settore in forte crescita nelle vendite italiane all'estero è quello della filiera latte e derivati, che nel primo trimestre dell'anno ha realizzato un aumento tendenziale di 175 milioni di euro (+21.4 per cento) E' essenzialmente dal segmento formaggi che sono provenuti i maggiori contributi alla crescita (+170 milioni di euro): soprattutto i formaggi freschi e latticini (+73.1 milioni di euro, pari al +33.6 per cento), Grana padano e Parmigiano reggiano (+40 mln €, pari al +16.2 per cento), formaggi grattugiati o in polvere di tutti i tipi (+24.8 mln €, pari al +21.7 per cento).

Nel settore carne e pesce lavorati e confezionati (+159.8 milioni di euro rispetto al corrispondente trimestre 2021) si segnalano i rilevanti progressi delle esportazioni italiane di preparazioni alimentari (+82 mln €, pari al +25 per cento), così come nel settore riso, pasta e farina confezionati si evidenziano i forti aumenti tendenziali dell'export italiano di pasta di grano duro (+102 milioni di euro, pari 21.1 per cento).

Export Italia: principali settori per contributi alla crescita
(andamenti tendenziali in euro)

1° Trimestre 2022
Var.% Delta (Mln €)
Bevande alcoliche +17.9 +324.6
Latte, yogurt, burro e formaggi +21.4 +175.0
Carne e pesce, lavorati e confezionati +14.6 +159.8
Riso, pasta e farina, confezionati +18.4 +134.2
Olio, condimenti e spezie +14.3 +107.6
Acqua e bevande analcoliche +27.8 +103.6
Biscotti e altri prodotti da forno +15.5 +97.9
Tè e caffè confezionato +22.1 +84.3
Ortaggi e frutta, lavorati e confezionati +10.2 +77.9
Altro agroalimentare +4.7 +127.9
TOTALE +14.0 +1 478.1
Fonte: ExportPlanning-Datamart Congiuntura UE

Nel settore olio, condimenti e spezie (+107.6 milioni di euro, pari al +14.3 per cento) sono da sottolineare le performance di crescita dell'export italiano di olio d'oliva vergine (+32.3 mln €) e raffinato (+21 mln €, pari al +51.2 per cento) e di preparazioni per salse e salse preparate e condimenti composti (+27.3 mln €).

L'export italiano del settore delle bevande analcoliche (in crescita tendenziale di quasi 104 milioni di euro, pari a circa 28 punti percentuali) vede i maggiori incrementi da acque minerali (+41.8 mln €, pari al +35.8 per cento) e, tra le bibite analcoliche, le bevande non contenenti latte, prodotti di latte e grassi derivati (+20.6 mln €, pari al +42.3 per cento).

Nel settore dei prodotti da forno (+97.9 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2021, pari al +15.5 per cento) vanno evidenziate le performance di crescita dell'export italiano di merendine e prodotti da ricorrenza (+55.4 mln €) e di cialde e cialdine (+33.1 mln €, pari al +24.5 per cento). Nel settore confectionery (+85.2 milioni di euro, pari al +18.5 per cento), invece, da rilevare gli aumenti tendenziali delle esportazioni italiane di cioccolata in confezioni da meno di 2 kg (+54.5 milioni di euro, pari al +19.3 per cento).

Non da ultimi, si rilevano le forti crescite tendenziali dell'export italiano di caffè confezionato (+80.9 milioni di euro, pari al +22.2 per cento) e - nell'ambito del settore ortaggi e frutta lavorati e confezionati - di pomodori, preparati o conservati interi o in pezzi (+40.3 mln €, pari al +14.5 per cento).

La soglia dei 50 miliardi raggiungibile anche in caso di rallentamento al 6.5 per cento nei trimestri rimanenti del 2022

I guadagni realizzati dall'export italiano di agroalimentare nel primo trimestre dell'anno consentono di traguardare l'obiettivo di superare la soglia dei 50 miliardi di euro entro la fine dell'anno.
Anche ipotizzando, infatti, un rallentamento della crescita dell'export italiano nel proseguio del 2022, dovuto agli effetti sui consumi dal caro inflazione, da un lato, e da una maggiore concorrenza internazionale legata alla chiusura de facto dei mercati di Russia e Ucraina, dall'altro, l'obiettivo dei 50 miliardi di euro su base annua sarebbe comunque raggiunto conservando un ritmo di crescita tendenziale di almeno il 6.5 per cento nei valori in euro.