Emirati Arabi: opportunità per il Made in Italy in Casa e Costruzioni
Pubblicato da Marzia Moccia & Heroes. .
Dove esportare Export ItaliaQuesto contributo nasce dalla collaborazione tra ExportPlanning e Heroes Force Consulting
Heroes Force Consulting è una società di servizi per l'internazionalizzazione, la cui missione è quella di supportare le aziende nella crescita globale, nell’internazionalizzazione e nei processi di turnaround.Attraverso un approccio innovativo e tecnologie avanzate, AI ed esperienza si uniscono per trasformare le sfide in opportunità, creando strategie su misura per competere nei mercati internazionali.
In un contesto di crescente competizione internazionale e di progressiva selettività della domanda, la capacità di individuare con precisione, dato un mercato, i settori a maggior potenziale rappresenta un fattore chiave per il successo delle strategie di internazionalizzazione.
Le imprese non sono più chiamate solo a “presidiare” i mercati esteri, ma a concentrare risorse e iniziative nei segmenti in cui esistono reali opportunità di crescita e di posizionamento competitivo.
In questo scenario, le analisi Paese–settore assumono un ruolo centrale come strumenti di supporto alle decisioni strategiche, consentendo di trasformare dati e trend di mercato in indicazioni operative per lo sviluppo commerciale.
L’articolo propone un esempio concreto di questo approccio, focalizzandosi sulle potenzialità nel mercato emiratino dei segmenti dei Beni per la Casa e Costruzioni.
La crescita italiana nei segmenti dei Beni per la Casa e Costruzioni
Tra i settori di specializzazione italiana ad elevata potenzialità di sviluppo nei mercati del Golfo vi è sicuramente quello dei Beni per la Casa e Costruzioni. Tenuto conto, infatti, della dimensione dell’export italiano in questi comparti e del guadagno in termini di posizionamento competitivo registrato negli ultimi anni, mercati come Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti appaiono come mercati altamente interessanti per le imprese italiane attive in questi settori1. Nell’analisi di seguito ci concentreremo in particolare sul caso degli Emirati Arabi.
Il caso degli Emirati Arabi
Nel 2025 le esportazioni italiane di Prodotti per la Casa e Beni per le Costruzioni verso il mercato emiratino hanno sfiorato i 890 milioni di euro, arrivando vicini a raddoppiare i livelli su cui si collocavano prima della crisi pandemica e segnando una netta accelerazione rispetto alla dinamica più stagnante visibile dopo gli anni dieci del secolo.
Fonte: Sistema Informativo ExportPlanning
Un secondo aspetto particolarmente significativo riguarda la qualità del posizionamento competitivo: quasi il 70% delle esportazioni italiane di questi prodotti verso il mercato emiratino si colloca nelle fasce di prezzo più premianti.
Si tratta di un dato che evidenzia la capacità delle imprese italiane di competere su design, innovazione, qualità dei materiali e riconoscibilità del brand. In un contesto caratterizzato da elevata concorrenza internazionale, la specializzazione nelle gamme medio-alte e alte rappresenta un elemento distintivo e un fattore chiave di successo, coerente con il posizionamento tradizionale del Made in Italy nei comparti dell’arredo, delle finiture e dei materiali per l’edilizia.
I segmenti a maggior crescita
La tabella che segue consente, in particolare, di segmentare la crescita registrata negli anni più recenti per i principali comparti di specializzazione del Belpaese, riportando il valore dell’export italiano in euro sul mercato degli Emirati Arabi Uniti nel 2025, il tasso di crescita medio annuo registrato nel corso degli ultimi dieci anni (CAGR10) e quello relativo ai quattro anni più recenti (CAGR4). È inoltre indicata la variazione assoluta in euro registrata nello stesso periodo (DEL), così da offrire una misura puntuale del contributo di ciascun comparto all’espansione complessiva delle vendite italiane sul mercato emiratino.
Tab. 1: Esportazioni italiane sul mercato Emirati Arabi per segmento
Fonte: Sistema Informativo ExportPlanning
Il primo dato interessante riguarda la crescita generalizzata che ha interessato i diversi segmenti dei Beni per la Casa e Costruzioni negli Emirati Arabi Uniti, con alcune punte di eccellenza che hanno trainato l’espansione complessiva dell’export italiano. L’analisi per codici evidenzia come la crescita non sia circoscritta a singole nicchie, ma coinvolga trasversalmente l’intera filiera, rafforzando il posizionamento competitivo dell’Italia nei segmenti a maggior valore aggiunto.
Arredamento e mobili (E3.22)
Il mondo Furniture (E3.22) si conferma uno dei pilastri del Made in Italy per la casa, registrando una netta crescita. Il mercato del mobile negli EAU è in costante espansione e il prodotto italiano occupa una posizione di prestigio, grazie alla forte domanda di soluzioni su misura e di fascia medio-alta e alta.
La domanda residenziale è trainata dalla solida pipeline di ville e appartamenti di lusso a Dubai e Abu Dhabi, mentre il segmento hospitality rappresenta un ulteriore canale di sbocco strategico (prevalentemente nel segmento lusso), generando commesse di elevato valore.
Le principali tendenze in quest'ambito includono la fusione tra estetica internazionale e tradizione locale, la crescente richiesta di mobili modulari e multifunzionali, lo sviluppo di showroom esperienziali e l’integrazione tecnologica (ricarica wireless, illuminazione smart, domotica).
Ceramiche e pavimenti (C1.23)
Anche le vendite di Rivestimenti in Ceramica (C1.23) mostrano un incremento significativo.
Le piastrelle in gres porcellanato dominano il segmento grazie a durabilità ed estetica premium.
Rubinetteria e valvolame (C1.26)
La rubinetteria (C1.26) rappresenta uno dei segmenti più dinamici e qualificanti dell’export italiano verso gli EAU. La domanda è legata sia alle nuove costruzioni residenziali, commerciali e alberghiere sia alle ristrutturazioni di qualità, dove design, innovazione tecnica e affidabilità costituiscono fattori competitivi determinanti.
La crescente attenzione a sostenibilità ed efficienza idrica – in linea con la strategia Net Zero 2050 degli EAU – favorisce la diffusione di soluzioni smart e a risparmio idrico, ambito nel quale i produttori italiani vantano un significativo vantaggio tecnologico.
Le tipologie di prodotto più richieste includono:
- Rubinetteria bagno di alta gamma: miscelatori monocomando e termostatici, sistemi doccia a incasso, soluzioni free-standing per ville e residenze brandizzate;
- Rubinetteria cucina professionale e residenziale: miscelatori con doccetta estraibile, sistemi di filtrazione integrata e rubinetti a sensore;
- Rubinetteria smart e a risparmio idrico: dispositivi con sensori di prossimità, limitatori di flusso e sistemi di riciclo dell’acqua;
- Valvolame e componenti tecnici: valvole di regolazione, miscelatori centralizzati e sistemi per grandi complessi residenziali e alberghieri.
Illuminazione (E3.24)
La vendita di Lampadari (E3.24) e soluzioni di illuminazione registra crescite particolarmente dinamiche, anche in questo caso trainate dal settore hospitality e dalle residenze di fascia alta, dove l’illuminazione rappresenta un elemento centrale del progetto di interior design.
La diffusione di sistemi LED intelligenti e soluzioni circadiane apre ulteriori opportunità per i produttori italiani specializzati, rafforzando la componente tecnologica dell’offerta.
Le tipologie più richieste comprendono:
- Lampadari e sospensioni di design: elementi scenografici personalizzati per lobby, ristoranti e residenze di pregio;
- Illuminazione architettonica e da incasso: apparecchi LED integrati nei profili strutturali e nei progetti contemporanei;
- Illuminazione smart e circadiana: sistemi regolabili per intensità e temperatura colore, integrabili con piattaforme domotiche;
- Illuminazione da esterno e paesaggistica: soluzioni resistenti a temperature elevate e umidità salina per resort, piscine e spazi comuni.
Altri comparti dinamici
A completamento del quadro, si segnalano crescite superiori alla media anche per Elettrodomestici ed Elettronica di consumo (E3.25 e E3.26), Porte e Finestre (C1.21) e Articoli vari (E3.41). Pur partendo talvolta da basi dimensionali più contenute, tali segmenti mostrano elevata vivacità e contribuiscono alla diversificazione dell’offerta italiana, intercettando una domanda sempre più orientata verso soluzioni integrate, smart e ad alta efficienza energetica.
I driver della domanda
La dinamica espansiva osservata nei diversi segmenti dei Beni per la Casa e Costruzioni trova fondamento in una serie di driver strutturali che stanno ridefinendo la domanda negli EAU. Si tratta di fattori congiunturali e di lungo periodo – dall’espansione dell’hospitality alla premiumizzazione del residenziale, fino alla transizione green e alla digitalizzazione dell’abitare – che alimentano in modo trasversale i flussi di importazione e rafforzano le opportunità per i fornitori di fascia medio-alta e alta.
L'espansione dell'hospitality e del turismo
Il settore turistico e alberghiero degli EAU è in forte espansione. Dubai ha accolto quasi 20 milioni di turisti internazionali nel 2025, segnando un nuovo record per il terzo anno consecutivo. Il tasso di occupazione alberghiera ha raggiunto il 79.5% a livello nazionale (80.7% a Dubai, in aumento rispetto al 2024).
La pipeline alberghiera prevede più di 100 progetti in consegna entro il 2026, con il 61% delle aperture previste nel segmento lusso: il Wynn Al Marjan Island a Ras Al Khaimah, i nuovi flagship di Marriott, IHG e Radisson, e l’espansione delle branded residences.
Per le aziende italiane, il canale hospitality rappresenta un vettore di ingresso privilegiato: hotel e resort di lusso richiedono forniture di alta qualità in grandi volumi, con cicli di rinnovo relativamente brevi (5-7 anni), garantendo una domanda ricorrente.
Il segmento lusso e la domanda di qualità
La domanda di beni per la casa di fascia premium e lusso è inoltre alimentata dall’afflusso di individui ad alto patrimonio, con investitori che pagano un premium significativo per le unità brandizzate.
I consumatori emiratini e gli espatriati ad alto reddito privilegiano design, innovazione, qualità dei materiali e riconoscibilità del brand: tutti attributi in cui il Made in Italy eccelle. La tendenza verso mobili personalizzati e su misura sta crescendo in modo significativo, con i brand italiani particolarmente richiesti per arredi, cucine, bagni e illuminazione di alta gamma.
La sostenibilità e green building
Gli EAU hanno adottato la strategia Net Zero 2050 e codici edilizi obbligatori per la sostenibilità. Dubai ha implementato requisiti ambientali su 27 criteri (conservazione energetica, riduzione rifiuti, approvvigionamento sostenibile, protezione della biodiversità). L’adozione di materiali e finiture eco-compatibili è accelerata: piastrelle con dichiarazione ambientale di prodotto (EPD), mobili in legno riciclato, rubinetteria a risparmio idrico e illuminazione LED ad alta efficienza sono sempre più richiesti.
Per i produttori italiani, l’enfasi sulla sostenibilità rappresenta un’opportunità: molti, infatti, dispongono già di certificazioni ambientali che rispondono ai requisiti degli EAU.
Smart home e integrazione tecnologica
La domanda di mobili e finiture con integrazione tecnologica è in forte crescita. Negli EAU, dove la penetrazione internet è al 99%, i consumatori richiedono mobili con ricarica wireless integrata, sistemi di illuminazione intelligente, rubinetteria smart e soluzioni domotiche.
Le proprietà di nuova costruzione vengono progettate come smart home, e i produttori italiani che offrono soluzioni integrate di design e tecnologia hanno un vantaggio competitivo significativo.
Il ciclo delle ristrutturazioni
Un’ondata di edifici costruiti nei primi anni 2000 sta raggiungendo l’età della ristrutturazione, generando domanda aggiuntiva di pavimenti, sanitari, rubinetteria e illuminazione. Il settore alberghiero opera con cicli di ammodernamento più brevi per rimanere competitivo, contribuendo ulteriormente a sostenere la domanda.
Il contesto competitivo e barriere all'ingresso
Il quadro della concorrenza internazionale
Il mercato emiratino dei beni per la casa e costruzioni è altamente competitivo, con la presenza di player da tutto il mondo. La Cina è il principale fornitore in termini di volumi, soprattutto nelle fasce di prezzo basse e medie. India, Turchia, Germania e Spagna sono altri importanti competitor. Come anticipato, l’Italia si distingue per il posizionamento nella fascia premium e per l’eccellenza riconosciuta nel design e nella qualità costruttiva.
Questo posizionamento consente di mantenere margini
elevati e di evitare la competizione diretta con i produttori a basso costo.
In questo contesto competitivo, l’analisi dei fattori abilitanti e delle criticità operative diventa essenziale per valutare il reale potenziale di espansione del Made in Italy negli EAU. Accanto a driver strutturali che favoriscono l’ingresso e il consolidamento dei brand italiani, permangono infatti alcune barriere di natura regolatoria, logistica e competitiva che richiedono un approccio strategico e un chiaro posizionamento di mercato.
Fattori favorevoli per il Made in Italy
- Percezione del brand: il “Made in Italy” gode di una reputazione eccellente negli EAU; lusso, qualità e design italiano sono altamente valorizzati sia dalla popolazione locale sia dagli espatriati ad alto reddito.
- Comunità italiana negli EAU: una presenza numerosa e in crescita che funge da ponte culturale e commerciale, facilitando relazioni d’affari e networking.
- Design District: il Dubai Design District, con oltre 1.100 imprese creative, rappresenta un hub strategico e un ecosistema naturale per l’insediamento e la promozione dei brand italiani.
- Fiere di settore: INDEX Dubai, Downtown Design e Dubai Design Week costituiscono piattaforme consolidate per la presentazione e il posizionamento dei prodotti italiani nel mercato regionale.
- Assenza di imposte sul reddito: la mancanza di imposte sul reddito delle persone fisiche rende gli EAU una destinazione attrattiva per imprenditori e manager italiani interessati a stabilirsi nel Paese.
Barriere e sfide
- Dazi doganali: il dazio standard sulle importazioni è pari al 5%; a questo si aggiungono IVA al 5% e costi logistici che incidono sul prezzo finale.
- Concorrenza di prezzo: la pressione competitiva di Cina e India nelle fasce basse e medie impone un chiaro posizionamento premium per evitare dinamiche di compressione dei margini.
- Standard e certificazioni: conformità agli standard ESMA (Emirates Authority for Standardization and Metrology) e ottenimento delle certificazioni richieste rappresentano prerequisiti di accesso al mercato.
- Logistica e tempi di consegna: le tensioni geopolitiche nel Mar Rosso hanno determinato nel 2024 un allungamento dei lead time e un incremento dei costi di trasporto, rendendo cruciale la pianificazione logistica.
- Dipendenza dalle importazioni: oltre il 60% dei mobili e degli articoli per la casa venduti negli EAU è importato: un elemento che amplia le opportunità per gli operatori esteri ma implica anche un contesto altamente competitivo.
Inoltre, è opportuno sottolineare che le Free Trade Zone degli EAU rappresentano uno strumento importante per le aziende italiane che desiderano stabilire una presenza operativa nel Paese, mitigando le barriere all’ingresso. Gli EAU dispongono di oltre 40 zone franche, ciascuna con un proprio quadro regolamentare e vantaggi specifici.
Conclusioni
Gli Emirati Arabi Uniti rappresentano un’opportunità strategica di primo piano per le imprese italiane attive nei settori dei Beni per la Casa e Costruzioni. La convergenza di fattori strutturali favorevoli, boom edilizio e immobiliare, espansione dell’hospitality, domanda crescente nel segmento lusso, impegno verso la sostenibilità e rafforzamento delle relazioni bilaterali, crea un contesto unico per la crescita.
Il mercato delle costruzioni, con una pipeline immobiliare residenziale e alberghiera senza precedenti, genera una domanda strutturale e in costante espansione di arredi, ceramiche, rubinetteria, illuminazione e finiture di qualità. Il posizionamento del Made in Italy nelle fasce premium è un asset competitivo decisivo in un mercato che premia design, innovazione e artigianalità.
La chiave del successo risiede nel posizionamento premium, nella specializzazione verticale, nella capacità di offrire soluzioni integrate che combinino design, tecnologia e servizio, e nella presenza locale tramite un partner che conosca il mercato e supporti le aziende nelle relazioni con i player locali. Le aziende italiane che sapranno interpretare queste dinamiche potranno consolidare e ampliare la propria presenza in uno dei mercati più dinamici e remunerativi al mondo.
1) In particolare, l’analisi è progettata per individuare i settori del Made in Italy con il più alto potenziale di sviluppo nel mercato combinando:
- il livello di presenza e riconoscibilità dell’Italia nel mercato target;
- l’evoluzione recente delle performance competitiva italiana rispetto agli altri player;
- le dinamiche attese della domanda nel medio periodo.