Guerra e pandemia rallentano, ma non bloccano, il commercio mondiale

Grazie al deprezzamento dell'euro, anche il 2022 presenta buone opportunità per le imprese europee

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Previsioni Analisi Mercati Esteri

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A fine aprile il Fondo Monetario Internazionale ha pubblicato le nuove stime di crescita dell'economia mondiale, intitolandolo "La guerra ritarda la ripresa globale". Sulla base di tale outlook macroeconomico, ExportPlanning ha costruito uno scenario di previsione del commercio mondiale, declinato per paese e per prodotto.

Il modello di previsione del commercio mondiale

Il modello di previsione alla base del Sistema Informativo ExportPlanning è relativamente semplice, ed è basato sull'elasticità delle importazioni alla variazione del PIL e su fenomeni di trend di lungo periodo. Tra i diversi fattori che determinano le importazioni di un paese dall'estero, il modello prende quindi in considerazione due soli fattori, anche se sono quelli che producono gli effetti più significativi:

  1. le maggior capacità di spesa delle famiglie e imprese nei confronti dei beni offerti da imprese estere, rappresentate dalla variazione attesa del Prodotto Interno Lordo del paese, espresso in moneta estera;
  2. i cambiamenti nelle preferenze di consumatori e famiglie, nelle strategie competitive delle imprese o nei sistemi distributivi, che risultano tanto significativi da potere essere colti da variabili di tipo trend.

Lo scenario macro è ottenuto aggregando le previsioni a livello di prodotto e paese

Un pregio del metodo ExportPlanning è quello di sviluppare l'outlook di previsione a livello di singolo prodotto merceologico, di singolo mercato di importazione e di singolo paese competitore. Sulla base di questo approcio è possibile avere una valutazione degli sviluppi prospettici dei fenomeni macroeconomici, quale risultato dell'aggregazione di migliaia di fattori di livello micro; ciascun fenomeno microeconomico avrà un peso proporzionale alla sua effettiva importanza.

Nella tabella che segue è riportata una sintesi dei numeri che caratterizzano questo scenario di riferimento.

Scenario di previsione: tassi di variazione annui
2019 2020 2021 2022 2023
Prodotto interno lordo
- UE: prezzi costanti 1.8 -6.0 5.3 2.8 2.4
- WORLD: prezzi costanti 2.9 -3.1 6.1 3.6 3.6
- WORLD: prezzi correnti in dollari 1.7 -2.6 13.0 7.9 6.6
- WORLD: prezzi correnti in euro 7.1 -4.2 8.6 12.7 6.6
Commercio mondiale in euro
- Totale merci 4.0 -9.2 23.5 7.1 7.5
- Manufatti 4.8 -6.2 16.4 8.3 7.3

 

I numeri riportati in tabella consentono di segnalare alcuni fenomeni rilevanti, che caratterizzano l'attuale outlook economico:

  • i danni economici causati dal conflitto russo-ucraino contribuiranno a un significativo rallentamento della crescita globale nel 2022 e a un aumento dell'inflazione. In particolare, la crescita dell'economia globale dovrebbe rallentare dal 6.1% del 2021 al 3.6% nel 2022-2023. In questo scenario, l'effetto della guerra può essere stimato in una minor crescita rispettivamente pari a 0.8 e 0.2 punti percentuali per il 2022 e il 2023;
  • come già avvenuto nel corso degli ultimi anni, l'Unione Europea continuerà a crescere a un ritmo di quasi un punto percentuale inferiore rispetto alla media globale. D'altrocanto, l'Asia continuerà ad essere il principale motore di sviluppo dell'economia internazionale, con una crescita pari al 4.3% e 4.7% nel biennio 2022-2023;
  • il deprezzamento dell'euro verso il dollaro, previsto nel corso del 2022, sosterrà il potere d'acquisto globale in euro. Il tasso di variazione del PIL mondiale in euro risulta infatti pari al 12.7% nel 2022, con una significativa accelerazione rispetto al 8.6% del 2021.
  • dopo il forte rimbalzo del commercio mondiale che ha caratterizzato il 2021, gli effetti della guerra in Ucraina e delle difficoltà nella logistica mondiale porteranno ad un netto rallentamento degli scambi globali. Va sottolineato, tuttavia, come le informazioni congiunturali segnalano che la decelerazione in atto è certamente significativa, ma lontana dal tradursi in una interruzione del ciclo di ripresa del commercio mondiale iniziato nella seconda metà del 2020;
  • grazie all'effetto euro, la domanda mondiale di manufatti espressa in euro registrerà una crescita prossima alla due cifre nel 2022.

Una analisi per industria

Al fine di evidenziare le fasi di accelerazione e decelerazione che possono caratterizzare la domanda mondiale delle diverse industrie nel prossimo anno, il grafico che segue mette a confronto i tassi di variazione registrati tra il 2019 e il 2021 con quelli previsti nel 2022.

Tassi di variazione della domanda mondiale in euro

Posizionandosi con il mouse sul cerchio che identifica un paese è possibile visualizzare una tabella che riassume i dati relativi al paese selezionato.
Fonte: ExportPlanning - Datamart Previsioni

L'analisi di questi dati consente di evidenziare come, ad esclusione delle materie prime, la crescita in euro della domanda mondiale di tutte le industrie si colloca nel 2022 in un range compreso tra il 7% e il 10%. Per molte industrie tale dinamica risulterà una conferma del trend di crescita già avviato nel biennio 2020-2021. Per altre industrie, invece, l'aumento della domanda nel 2022 rappresenta il ritorno a un sentiero di crescita significativo dopo le ampie penalizzazioni indotte dalla pandemia da Covid-19. Tra queste, si segnalano:

  • la filiera automotive (F3 e D3), ampiamente penalizzata dalla riduzione della mobilità nella fase pandemica;
  • la filiera del sistema moda (E2 e B2), che ritorna alla "normalità" dopo lo spostamento delle preferenze delle famiglie verso i beni del sistema casa e prodotti ICT registrato nel biennio 2020-2021.