Calzature: una mappatura della produzione mondiale

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Settori Mercati esteri Marketing internazionale

Come evidenziato in un precedente articolo apparso su Magazine International, i numeri delle esportazioni del primo semestre 2026 mostrano performance diverse tra i principali Paesi produttori di calzature. Questi risultati indicano una diversa capacità di reagire alla congiuntura, ma sono anche la conseguenza della differente specializzazione produttiva che caratterizza ciascun Paese.

Il settore delle calzature, infatti, è tutt’altro che omogeneo e comprende categorie di prodotto con caratteristiche, posizionamenti e mercati di sbocco differenti. La specializzazione produttiva può, quindi, diventare una chiave di lettura importante per interpretare le diverse dinamiche osservate sui mercati internazionali.


La dinamica produttiva presenta differenze tra le diverse tipologie di calzature

L’analisi della produzione di calzature nel quadriennio 2022-2025 evidenzia una polarizzazione del mercato, con i segmenti tecnici in crescita e una contrazione generalizzata per le calzature aperte (sandali) e meno specializzate.

La composizione produttiva presenta quattro categorie di calzature che superano i 25 miliardi di euro di valore prodotto:

  • Le calzature da città con tomaia in cuoio si confermano il primo settore in assoluto con 71 720 milioni di euro.
  • Le calzature da città di gomma rappresentano la seconda voce con 50 645 milioni di euro.
  • Le calzature casual con tomaia in tessile costituiscono un comparto rilevante da 39 937 milioni di euro.
  • Le calzature per lo sport con tomaia in materia tessile chiudono il gruppo delle principali tipologie con 25 590 milioni di euro.

Tab. 1 - Calzature: Dinamica della produzione mondiale per tipologia produttiva

Tipologia Produzione 2025
(mln €)
Var. % in euro Var. % a prezzi costanti
2025/2024 CAGR
2025/2022
2025/2024 CAGR
2025/2022
Calzature da città con tomaia in cuoio1 71 720 -2.5 +0.2 -1.6 -2.3
Calzature da città di gomma2 50 645 -2.2 -1.9 -5.0 -3.0
Calzature casual con tomaia in materia tessile3 39 937 +3.3 -2.9 -5.0 -8.1
Calzature per lo sport con tomaia in materia tessile4 25 590 +6.3 0.0 +4.7 -3.0
Calzature sportive tipo sneakers5 9 548 -2.6 +2.0 -16.1 -5.6
Parti di calzature6 5 278 -0.6 -2.7 -3.3 -4.3
Tomaie e loro parti7 4 879 -0.3 -3.9 0.0 -2.1
Calzature, con tomaia di cuoio naturale, con puntale protettivo di metallo8 3 135 -3.9 -3.9 -6.2 -5.1
Calzature con suola esterna di gomma o legno9 2 183 -11.4 -3.1 -23.0 -8.4
Sandali in gomma10 1 680 -18.8 -14.2 -24.0 -17.8
Stivali in gomma11 1 577 -9.0 -8.9 -5.7 -8.1
Altre calzature in tessuto12 1 154 -1.34 -8.9 -13.4 -7.7
Calzature impermeabili, con puntale protettivo di metallo13 397 +10.8 +6.9 +16.5 +9.4
Sandali in cuoio naturale14 152 -29.7 -22.2 -39.7 -33.0
Fonte: Elaborazioni ExportPlanning

Settori in maggiore crescita

Pochi segmenti hanno mostrato un tasso di variazione medio annuo (CAGR) positivo nel periodo 2022-2025, con una netta prevalenza per i prodotti tecnici:

  • Calzature impermeabili con puntale protettivo: è il settore più dinamico, con una crescita del +6.9% in valore e del +9.4% a prezzi costanti.
  • Calzature per lo sport con tomaia in materia tessile: registrano un incremento del +2.0% in valore, sebbene i volumi (prezzi costanti) risultino in calo del -5.6%.
  • Calzature da città in cuoio: mostrano una crescita marginale in valore dello +0.2%, a fronte di un calo dei volumi del -2.3%.

Settori in maggiore rallentamento

Il declino più marcato nel perriodo 2022-2025 ha colpito le calzature aperte e i prodotti in gomma o tessuto non tecnici:

  • Sandali in cuoio naturale: rappresentano il crollo più pesante, con un -22.2% in valore e un -33% a prezzi costanti.
  • Sandali in gomma: subiscono una contrazione del -14.2% in valore e del -17.8% in volumi.
  • Stivali in gomma e Altre calzature in tessuto: entrambi registrano un calo del valore del -8.9% annuo.
  • Calzature casual con tomaia in materia tessile: pur crescendo nel solo 2025 (+3.3%), mostrano un trend negativo nel quadriennio con un -2.9% in valore e un significativo -8.1% a prezzi costanti.

In sintesi si evidenzia come la tenuta del valore produttivo sia stata garantita dai segmenti premium (cuoio) e tecnico-protettivi, mentre i settori legati alla stagionalità (sandali) e al mass-market non specializzato (stivali in gomma) hanno subito i rallentamenti più drastici.


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La composizione della produzione per i principali player del settore

L'analisi della composizione della produzione per i 15 principali player mondiali rivela modelli industriali distinti, con una netta specializzazione geografica tra i comparti della gomma, del cuoio e del settore sportivo.

I produttori asiatici presentano una struttura produttiva più orientata verso le calzature in gomma e le calzature sportive:

  • Cina: la produzione è massicciamente concentrata nelle calzature da città in gomma (45.9% del totale) e nelle scarpe casual con tomaia in materia tessile (22.4%), che insieme coprono oltre i due terzi del totale.
  • Vietnam: presenta un profilo più bilanciato tra calzature da città in cuoio (28.9% del valore totale prodotto), calzature sportive tipo sneakers (24.6%) e calzature in gomma (19.9%).
  • Indonesia: si distingue per una produzione focalizzata sulle calzature sportive tipo sneakers (30.3% del totale) e le scarpe per lo sport con tomaia in materia tessile (23.6%), che rappresentano oltre la metà del valore totale.
  • India: il Paese è specializzato nelle calzature in cuoio (42.2% del valore totale), seguite dalle calzature per lo sport con tomaia in materia tessile (11.3%) dalla produzione di tomaie (9,3%).
  • Cambogia: la produzione è focalizzata sulle calzature in cuoio (34.9% del totale prodotto) e su quelle in gomma (23.5%).

Il modello europeo è caratterizzato da una prevalenza significativa delle calzature in cuoio di alta qualità:

  • Italia: presenta una decisa specializzazione nel cuoio, con le calzature da città con tomaia in cuoio che rappresentano il 54.4% della produzione totale.
  • Portogallo: mostra la quota più elevata in assoluto nel comparto delle calzatre in cuoio (70.8% del totale), con una presenza trascurabile negli altri segmenti.
  • Germania: sebbene focalizzata sul cuoio (42.9%), mantiene una quota importante di calzature in gomma (20.1%) e scarpe casual con tomaia in materia tessile (16.6%).
  • Francia: la produzione si divide principalmente tra calzature in cuoio (47.2%) e scarpe casual con tomaia in materia tessile (22.9%).
  • Spagna: presenta un profilo simile alla Francia, con il 42.4% della produzione costituite dalle calzature in cuoio per la città e il 20.2% rappresentato dalle scarpe casual con tomaia in materia tessile.
  • Polonia: la produzione è orientata al cuoio (39.9%) e alla gomma (22.2%), con una significativa componente di scarpe casual con tomaia in materia tessile (21.2%).

Dall'analisi emergono tre differenze strutturali principali.
Predominanza dei prodotti in cuoio in Europa. Mentre nei paesi europei le calzature in cuoio superano quasi sempre il 40% (arrivando al 70% in Portogallo), in Asia questa percentuale è mediamente più bassa, con l'eccezione dell'India.

In Asia prevale la produzione di prodotti in gomma. In Cina è dominante il segmento delle calzature in gomma (45.9%), una categoria che in Europa supera raramente il 20% (Germania e Polonia) ed è quasi inesistente in Italia (9.8%) e Portogallo (7.2%).

I Paesi del sud-est asiatico, Indonesia e Vietnam in primis, predominano nel campo delle calzature sportive siano esse con tomaia in pelle tipo sneakers o con tomaia in materia tessile.


Conclusioni

L’analisi della composizione produttiva consente quindi di leggere sotto una prospettiva diversa le performance dei principali player mondiali delle calzature.

Da un lato i Paesi asiatici presentano una maggiore esposizione verso prodotti in gomma e calzature sportive, che negli ultimi anni hanno mostrato dinamiche differenti all’interno del mercato mondiale. Dall’altro, i principali produttori europei risultano maggiormente concentrati sulle calzature in cuoio.

È proprio questa diversa composizione a rappresentare un elemento chiave per interpretare la competitività dei diversi sistemi produttivi. In un mercato caratterizzato da una domanda sempre più selettiva, la specializzazione non costituisce, infatti, soltanto un vincolo, ma può diventare un fattore di posizionamento: i segmenti tecnici e a maggiore contenuto funzionale mostrano una maggiore capacità di tenuta, mentre le categorie più esposte alla stagionalità e al mass-market risultano maggiormente vulnerabili.

Per l’industria europea, e in particolare per quella italiana, emerge quindi una sfida precisa: difendere il vantaggio competitivo costruito sulla qualità e sulla specializzazione nel segmento in cuoio, continuando al tempo stesso a intercettare l’evoluzione della domanda internazionale.
Disporre sia dei dati sulla produzione di calzature sia di quelli sugli scambi internazionali delle tecnologie per la loro produzione consente di leggere il mercato da una prospettiva più completa: non solo capire quali segmenti stanno crescendo, ma anche individuare dove si stanno concentrando gli investimenti tecnologici e quali tecnologie di filiera possono sostenerne lo sviluppo.

Per analizzare insieme la produzione di calzature per tipologia e quella relativa alla tecnologia di produzione, il Sistema Informativo ExportPlanning consente di:

  • individuare i segmenti di calzature con le dinamiche produttive più interessanti;
  • analizzare i mercati in cui si concentra la domanda di tecnologie per la loro produzione e quelli a maggior crescita.

ExportPlanning permette una lettura integrata per individuare i segmenti a maggiore potenziale e le tecnologie di filiera in grado di accompagnarne la crescita.


1) Si veda l'elenco delle merceologie analizzate nella seguente scheda descrittiva del segmento.
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