Commercio mondiale Settembre 2026: crescita a più velocità


Il commercio internazionale conferma una crescita sostenuta anche nel terzo trimestre, ma permangono le divergenze settoriali

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Il commercio mondiale si avvia verso la parte finale del 2026 in un contesto caratterizzato da profonde divergenze nelle dinamiche settoriali e geografiche, come già evidenziato nell'articolo Crescita sempre più polarizzata.

Dopo un primo semestre caratterizzato da un'espansione degli scambi internazionali superiore alle attese, sostenuta principalmente dal dinamismo delle filiere tecnologiche, le evidenze congiunturali relative al terzo trimestre 2026, elaborate da ExportPlanning su un campione di oltre 80 paesi, confermano il mantenimento di un ritmo di crescita sostenuto del commercio mondiale di beni.
In particolare, le pre-stime relative al terzo trimestre 2026 evidenziano una crescita tendenziale della domanda mondiale di manufatti superiore al 10% a prezzi costanti, al netto quindi delle variazioni dei prezzi, segnalando il protrarsi della fase espansiva dei flussi internazionali.

Nel complesso, nei primi nove mesi del 2026, il commercio mondiale di beni registra un'espansione superiore al 9% a prezzi costanti, evidenziando una significativa capacità di tenuta in uno scenario internazionale in continua evoluzione.

Fig.1 - Dinamica mensile degli scambi a prezzi costanti: gen.2022 - set.2026
(dati CPB vs dati ExportPlanning, variazione tendenziale su dati mensili)

Fonte: ExportPlanning

La dinamica sostenuta appena descritta si traduce in una crescita nominale degli scambi internazionali nell’ordine del 14% in dollari correnti e del 10% in euro, a conferma di un rafforzamento del commercio mondiale sostenuto non soltanto dalle dinamiche dei prezzi, ma anche dall’incremento dei volumi scambiati.

In particolare, la componente dei prezzi torna ad assumere un ruolo centrale nell’interpretazione dello scenario congiunturale, alla luce del deterioramento delle prospettive inflazionistiche, alimentato dal protrarsi delle tensioni sui mercati energetici, rivelatesi più persistenti rispetto alle attese iniziali.

Fig.2 - Dinamica mensile degli scambi euro vs dollaro: gen.2022 - set.2026
(variazione tendenziale su dati mensili)

Fonte: ExportPlanning

Le dinamiche settoriali del terzo trimestre: crescita a più velocità

La tenuta del dato aggregato conferma, anche nel terzo trimestre, il quadro di un commercio internazionale ancora dinamico, sebbene la crescita mondiale continui a caratterizzarsi per una crescente polarizzazione delle dinamiche settoriali.

La tabella che segue riporta i principali cluster di industrie che animano gli scambi internazionali, offrendo una lettura delle diverse traiettorie di crescita, attraverso il confronto tra le dinamiche di medio periodo (tasso di crescita medio annuo 2023-2025) e quelle registrate nel primo semestre dell'anno in corso e nel successivo terzo trimestre.

Tab.1 - Commercio mondiale a prezzi costanti per principali segmenti merceologici
(variazione a prezzi costanti, CAGR '23-'25 vs Gen-Set 2026)

Fonte: ExportPlanning

Nell'attuale congiuntura, si conferma il ruolo di sostegno alla crescita degli scambi mondiali rivestito dai Beni di investimento, prima voce del commercio internazionale, che registrano un incremento tendenziale del 29.3% nel terzo trimestre, confermando la dinamica fortemente espansiva già osservata nella prima metà dell'anno, in netta accelerazione rispetto al trend di medio periodo.

Come più volte segnalato, il contributo alla crescita risulta concentrato nella famiglia dei prodotti tecnologici e ICT e nella componentistica elettronica, trainati dalla rapida espansione degli investimenti nell'Intelligenza Artificiale, e nell'Elettrotecnica, sostenuta dalla crescente domanda di componenti e sistemi per la distribuzione e la trasformazione dell'energia.

All'interno dello stesso cluster, prosegue inoltre il recupero della domanda mondiale di Mezzi di trasporto e Auto, che, dopo la debolezza del periodo 2023-2025, conferma nel terzo trimestre una crescita del 6% a prezzi costanti, in linea con il rimbalzo del 7% registrato nel primo semestre.

Per contro, le altre categorie merceologiche mostrano dinamiche decisamente meno favorevoli.

In particolare, l'elemento di novità dei mesi più recenti è rappresentato dal netto rallentamento della domanda mondiale di Materie prime, la cui crescita passa dall'8.7% del primo semestre al 2.8% del terzo trimestre. Tale decelerazione sembra riflettere il progressivo ridimensionamento dei processi di accumulo delle scorte che avevano sostenuto la domanda nella prima parte dell'anno.

Anche la domanda di Beni intermedi mantiene una dinamica sostanzialmente stagnante, paragonabile a quella della prima metà dell'anno, con una crescita intorno all'1%.

Segnali di moderato miglioramento emergono invece sul fronte dei Beni di consumo, che tornano in territorio positivo nel terzo trimestre (+1.4%), dopo la flessione registrata nel primo semestre 2026. Il recupero appare riconducibile soprattutto alla maggiore vivacità della Filiera Moda e Casa, pur in un contesto di crescita ancora contenuta.

Conclusioni

L'accelerazione degli scambi internazionali rispetto al trend di medio periodo rimane ancora prevalentemente concentrata nei comparti legati agli investimenti tecnologici e alle infrastrutture energetiche, che non mostrano segnali di mitigazione del ritmo di espanzione, mentre i rimanenti segmenti merceologici si caratterizzano per dinamiche decisamente più moderate.

In questo contesto, se da un lato la forte espansione degli investimenti tecnologici rappresenta un importante fattore di sostegno alla crescita del commercio mondiale, dall'altro la crescente polarizzazione delle dinamiche settoriali e geografiche rende il dato aggregato sempre meno rappresentativo delle effettive opportunità di mercato per le singole imprese.

Ne deriva la necessità, per le aziende esportatrici, di affiancare all'analisi dello scenario macroeconomico un monitoraggio puntuale e continuativo delle condizioni di domanda internazionale, con un livello di dettaglio coerente con la propria specializzazione produttiva e i mercati geografici di riferimento.

In uno scenario caratterizzato da traiettorie di crescita sempre più differenziate, la capacità di individuare tempestivamente i mercati e i segmenti di prodotto più dinamici, anticipare i segnali di rallentamento e intercettare nuove opportunità di domanda diventa un elemento sempre più rilevante per orientare le strategie di internazionalizzazione e sostenere la competitività sui mercati esteri.


ExportPlanning è un sistema di Market Intelligence progettato per supportare imprese, consulenti e aggregatori nell’analisi dei mercati internazionali, mettendo a disposizione dati, report e strumenti per identificare i mercati esteri a maggiore potenziale e monitorare - mese per mese - l’evoluzione di quelli già presidiati.
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