Macchine per birrifici: un settore in crescita nonostante la crisi

Potrebbe aprirsi per le aziende italiane del settore un nuovo orizzonte favorito dalla crescita della domanda di macchine made in Italy

.

Made in Italy Italia Domanda mondiale Congiuntura Agroalimentare Export Italia

Accedi con il tuo account per utilizzare le funzioni stampa migliorata (pretty print) e includi articolo (embed).
Non sei ancora registrato? registrati!

L'anno appena concluso è stato purtroppo caratterizzato da una delle più gravi crisi a livello mondiale. La diffusione della pandemia da Coronavirus ha, infatti, minato gli assetti economici di molteplici settori, oltre a modificare radicalmente stili di vita e di consumo per ognuno di noi.

In questo contesto di generale incertezza, molti settori si sono ritrovati in forte difficoltà,mentre altri, non essendo stati colpiti direttamente dall'attuale crisi, sono riusciti a mantenere ritmi costanti di produttività. Infine, alcuni settori, complici di un profondo mutamento dei trend di consumo dovuto ad un cambiamento radicale dello stile di vita, ne sono usciti addirittura rafforzati.

Tra i settori che nel 2020 hanno fatto registrare una crescita considerevole per il nostro Paese, ritroviamo una piccola nicchia all'interno del macrosettore "macchine alimentari": quello delle macchine per la fabbricazione di birra (UL843840).

Sei interessato a ricevere una selezione delle più rilevanti news della settimana sul commercio estero? Iscriviti gratis a World Business Newsletter!

Vai agli ultimi numeri della World Business Newsletter

Macchinari per la fabbricazione di birra: andamento del settore

Fonte: Sistema Informativo Exportplanning-Congiuntura Mondiale

Dal grafico si evince chiaramente che la domanda di macchinari per la fabbricazione di birra procede a ritmi sostanzialmente costanti a livello mondiale (il dato analizza gli ultimi sei anni ponendo come indice pari a 100 l'ultimo trimestre del 2014), con una lieve flessione a inizio 2020, certamente dovuta al blocco delle esportazioni in tutto il mondo causato dalla diffusione della Covid-19. D'altra parte, risulta evidente come l' Italia, pur non registrando un andamento sempre costante nel tempo (probabilmente dettato dalla presenza di picchi stagionali), dimostra un andamento progressivo in forte aumento, arrivando ad essere uno dei maggiori player del settore.

Fonte: Sistema Informativo Exportplanning-Congiuntura Mondiale

Se andiamo ad analizzare chi sono i principali paesi competitor di questo settore, troviamo al primo e al secondo posto Germania e Cina, entrambi con grandi margini di vantaggio rispetto all'Italia. In terza posizione il Belgio, seguito proprio dall'Italia. Analizzando quest'ultimo dato da un punto di vista qualitativo, possiamo notare alcune caratteristiche dei paesi esportatori, che possono aiutarci nel definire una possibile chiave di lettura ai dati.

La Germania, oltre ad essere un produttore e consumatore di birra, è anche tra i maggiori produttori ed esportatori di macchine alimentari nel mondo: pertanto, l'unione delle competenze nei due settori lo ha certamente reso il partner più affidabile e riconosciuto sul panorama internazionale. La Cina, anch'esso tra i maggiori produttori di macchinari a livello mondiale, è noto per avere maggiori riscontri sulle fasce di prezzo più basse ed è pertanto ben distribuito. Al pari della Germania, il Belgio risulta essere tra i principali conoscitori del mondo dei birrifici a livello mondiale e, a ciò, unisce la qualità e gli standard di prodotto europei.

Ipotesi sul trend delle esportazioni italiane

A questo punto potremmo formulare delle ipotesi preliminari su questo aumento esponenziale della domanda di macchinari italiani destinati alla produzione di birra. Anzitutto, le macchine alimentari italiane sono riconosciute come affidabili e, in generale, alla produzione italiana si attesta un'ottima qualità, al pari di quella tedesca. Inoltre, l'Italia ha storicamente una cultura di ricerca della qualità rivolta a consumatori di "nicchia" nell'ambiente eno-gastronomici. Negli ultimi anni, questa tendenza ha permesso di far emergere il settore dei microbirrifici artigianali: una nicchia nata in California ma che ha trovato terreno fertile nel nostro Paese in virtù di questa predilezione per i prodotti ricercati, con ingredienti naturali e una maggiore qualità organolettica. Dunque, si potrebbe ipotizzare che proprio questa continua ricerca di una produzione non destinata al consumo di massa (quale la birra prodotta dai grandi stabilimenti industriali), abbia fatto sviluppare una competenza ulteriore in chi si dedica alla produzione dei macchinari per la fabbricazione di birra, andando così a ritagliarsi una piccola fetta all'interno di un settore molto vasto, dominato dalla produzione tedesca e cinese. Qualora le nostre ipotesi fossero confermate, potrebbe aprirsi per le aziende italiane del settore un nuovo orizzonte da esplorare, favorito dalla crescita costante della domanda di prodotti made in Italy.