Voucher internazionalizzazione 2021: l’incertezza delle Micro Piccole Imprese

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PMI Pianificazione Made in Italy Internazionalizzazione Export Italia

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In questi giorni un tema che sta alimentando il confronto tra export manager e piccole e medie imprese è la probabilità di successo della seconda finestra del Voucher per l'Internazionalizzazione 20211.
La possibilità di ricevere un finanziamento a fondo perduto di 20 mila euro, a fronte di 30 mila euro di spesa, rende questo voucher particolarmente utile per una impresa interessata ad avviare o consolidare un percorso di internazionalizzazione, spingendo molte imprese a prendere in esame questo strumento.

Tuttavia, due fattori sembrano andare nella direzione opposta:
  1. per imprese piccole, con meno di 50 addetti, può risultare molto oneroso in termini di flussi di cassa anticipare 30 mila euro;
  2. l'incertezza che grava sui potenziali mercati di esportazione può portare a giudicare, in questa fase, bassa la probabilità di successo di un progetto di internazionalizzazione.

Che questi due fattori possano svolgere un ruolo importante lo dimostra il parziale insuccesso della prima finestra temporale del 9-22 marzo 2021, in cui le imprese potevano pre-caricare sulla piattaforma la domanda, in vista del "click day" del 25 marzo.
Anche se non esistono informazioni ufficiali sulla numerosità delle domande effettuate, l'apertura di una seconda finestra temporale dal 27 marzo per il pre-caricamento delle domande suggerisce che il bando abbia ottenuto minori richieste di quanto atteso.

Può risultare quindi utile investigare sulla base dei voucher per l'internazionalizzazione banditi negli anni precedenti, se il fattore che sta "frenando" le imprese sia principalmente il primo (problemi di cassa) oppure il secondo (incertezza sui mercati esteri).

Prima del voucher 2021, il governo italiano aveva emesso nel 2017/2018 un altro voucher per l'internazionalizzazione, in due diverse forme ("Early Stage" e "Advanced Stage").
Nella tabella che segue sono riportate le principali caratteristiche delle tre tipologie di voucher.


Dall'analisi di questa tabella emerge come sia la convenienza che i tempi del voucher del 2021 si collochino in una posizione intermedia tra le due tipologie dei voucher del 2017/2018.
Quindi nè la convenienza nè la tempistica possono essere indicate come la causa del mancato successo di voucher 2021.
L'elemento che maggiormente rende differente il voucher del 2021 dai due precedenti è la minor dimensione delle imprese beneficiarie, limitata alle micro e piccole imprese (MPI). Purtroppo non è pubblica l'informazione su quante MPI abbiano richiesto il voucher "Advanced Stage" del 2017/2018. Tuttavia, poichè le MPI beneficiarie dei due schemi di finanziamento sono state complessivamente 1951, si può ricavare che almeno 638 MPI hanno richiesto e ottenuto il voucher del tipo "Advanced Stage".

Poichè questo tipo di bando non è molto diverso da quello del 2021 se non per una minor convenienza, si può ipotizzare che il fattore che sta penalizzando il bando di quest'anno sia la maggiore incertezza che sta portando le imprese ad attribuire una bassa probabilità di successo ad eventuali progetti di internazionalizzazione.

Gli avvenimenti accaduti da marzo 2020 sicuramente hanno inciso su tale giudizio. Il mercato attuale è più volatile, incerto, difficile da prevedere rispetto agli anni passati.
Questi elementi di incertezza tendono ad essere particolarmente gravosi per le imprese più piccole. Essi rendono le attività di pianificazione ancora più nevralgiche per la realizzazione di un progetto di internazionalizzazione che possa risultare vincente.
Allo stesso tempo portano a suggerire un tipo di voucher articolato in due diverse fasi: la prima a supporto delle analisi di potenzialità dei mercati esteri e redazione di un piano; la seconda per finanziare le attività previste dal piano stesso.


(1) Per una descrizione di questo voucher si rimanda alla relativa sezione del sito Invitalia, in qualità di soggetto attuatore del bando.