Il volto dell’Italia che nessuno si aspettava

Impennata della competitività delle imprese italiane nel secondo trimestre del 2021

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Made in Italy Italia Euro Export Italia

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Prima ancora di vincere gli europei di calcio e di stupire il mondo durante i giochi olimpici e para olimpici di Tokyo, un’Italia inaspettata ha ottenuto la propria rivalsa sull’arena del commercio internazionale.

Oltre vent’anni di crisi

E’ un dato di fatto che per oltre un ventennio il Belpaese abbia progressivamente accusato una riduzione delle proprie quote di commercio mondiale. Come evidenziato dal grafico che segue, nel periodo compreso tra la fine del secolo scorso e il 2020, la quota in valore delle esportazioni italiane ha subito una rovinosa caduta, passando dal 4.5% al 2.7% . Altrettanto significativa risulta essere la contrazione delle quote misurate sui flussi di commercio mondiale a prezzi costanti, scese al di sotto del 2.5%.

Quote dell'Italia di commercio mondiale a prezzi correnti e prezzi costanti (2010)
(1995-2020)

Fonte: Elaborazioni ExportPlanning.

L’emergere della globalizzazione, con il relativo abbattimento delle barriere doganali, e l’allargamento dell’Unione Europea ad Est in concomitanza con una forte riduzione dei costi della logistica, hanno messo a dura prova la competitività delle imprese manifatturiere italiane sui mercati esteri.
Durante questa fase, molte imprese, soprattutto quelle di piccola e media dimensione, non sono state in grado di realizzare un upgrade del proprio sistema produttivo, subendo la concorrenza delle imprese localizzate nei paesi a basso costo del lavoro, determinando la contrazione delle quote di mercato italiane.

Cambio di rotta nel post-pandemia

Nel corso di questa estate, la pubblicazione dei dati relativi alla performance trimestrale delle esportazioni italiane ha attirato l'attenzione di diverse testate giornalistiche, a seguito dello storico risultato conseguito dalle imprese manifatturiere nazionali nel corso dell’ultimo trimestre.
Infatti, come è possibile osservare dal grafico, nel secondo trimestre del 2021 si è assistito ad un forte guadagno delle quote di mercato detenute dall’Italia rispetto non solo agli altri paesi membri dell’UE, ma, soprattutto a livello mondiale.

Quote delle esportazioni italiane sul totale delle esportazioni UE e mondiali
(valore annuo cumulato, dal Q1-2012 al Q2-2021)

Fonte: Elaborazioni ExportPlanning.

Al fine di documentare l’eccezionale cambio di rotta dell’export italiano, abbiamo utilizzato la tecnica della Constant Market Share Analysis (CMSA) per scomporre l'effetto delle diverse componenti sulla dinamica della quota di commercio mondiale delle esportazioni italiane e dei principali concorrenti.
Come raccontato a più riprese1, la CMSA non è altro che “un metodo statistico che scompone la variazione della quota di mercato di un paese tra due periodi successivi rispetto alle sue principali determinanti, racchiuse in letteratura sotto le etichette di effetto competitività ed effetti strutturali”. Tra gli effetti strutturali, consideriamo principalmente l'effetto struttura merceologica e l'effetto struttura geografica. Il primo esercita un impatto positivo sulla variazione della market share se la domanda mondiale cresce maggiormente per i prodotti per i quali il paese esportatore detiene quote di mercato maggiori; il secondo esercita un'azione positiva se i mercati nei quali l'esportatore detiene market share più ampie crescono più degli altri in termini di domanda. Inoltre, per la nostra analisi abbiamo considerato la variazione su base tendenziale (ovvero, rispetto al corrispondente mese dell’anno precedente) della quota di mercato detenuta dall’Italia.

Fonte: Elaborazioni ExportPlanning.

Osservando il grafico possiamo constatare l’incremento in termini di competitività delle quote italiane nel secondo trimestre di quest'anno, che riflette la capacità del sistema produttivo italiano di uscire dalla pandemia più rapidamente degli altri paesi competitor.

Conclusioni

Malgrado sia ancora presto per affermare che la ripresa post-pandemica consentirà alla manifattura italiana di invertire il trend negativo sperimentato negli anni scorsi, è da sottolineare che tale risultato rappresenta un forte segnale del potenziale e della flessibilità delle imprese del Belpaese. Un ulteriore passo in questo processo di valutazione potrà essere fatto dopo la pubblicazione dei dati sul terzo trimestre della banca dati ExportPlanning, prevista per la fine di questo mese.


1.Per un approfondimento sulla tecnica della Constant Market Share Analysis si vedano i precendenti articoli: Lockdown e commercio estero: un’analisi di competitività, L'ottima salute della farmaceutica italiana.