L'Italia guadagna quote sul mercato statunitense

A pre-consuntivo 2023, le vendite italiane sul mercato USA mostrano resilienza, a fronte di un complessivo calo per gli altri competitori mondiali

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Stati Uniti Mercati esteri Made in Italy Controllo risultati Congiuntura Export Italia

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I dati di pre-consuntivo 2023 di commercio mondiale, disponibili nel Sistema Informativo ExportPlanning, consentono di documentare la performance di tenuta dell'export italiano sul mercato statunitense, in un contesto di flessione del mercato.

In particolare, analizzando i dati delle dichiarazioni di importazione delle imprese statunitensi (fonte: US Census Bureau), disponibili nel Datamart Congiuntura USA, si evince un risultato di (seppur moderata) crescita delle importazioni di beni dall'ITALIA (+1.5% nella misurazione a prezzi costanti), a fronte di una flessione superiore ai 5 punti percentuali (a prezzi costanti) per le importazioni dagli altri paesi partner del mercato USA.

Peraltro, il quadro delle performance 2023 sul mercato statunitense appare alquanto differenziato, come di seguito documentato.

Performance 2023 dell'Italia sul mercato USA
migliore della media dei competitori...

Competitori vincenti e perdenti sul mercato statunitense

La tabella sottostante evidenzia le performance nel 2023 dei principali paesi partner delle importazioni statunitensi di beni.
Si possono individuare i seguenti cluster di performance (misurate a prezzi costanti):

  • competitori in calo anche significativo: appartengono a questo cluster competitori rilevanti, tipicamente asiatici, quali Cina (-22.8% rispetto al 2022), Vietnam (-14.5%) e, in misura minore, Thailandia (-6.4%), Taiwan (-5.4%), Giappone (-3.4%), India (-2.3%); figurano in calo anche competitori europei quali Irlanda (-1.5%), Regno Unito (-1.5%) e Francia (-1.4%);
  • competitori in tenuta: appartengono a questo secondo raggruppamento, oltre all'ITALIA (+1.5% rispetto al 2022), altri competitori che hanno fatto segnare incrementi - seppur moderati - delle vendite sul mercato USA, quali Sud Corea (+2.3%) e, in misura minore, Canada (+0.4%);
  • competitori in crescita robusta: in questo novero - invero ristretto - si evidenziano, su tutte, le performance di Germania (+9.1% rispetto al 2022) e Messico (+5.3%), divenuto nel 2023 primo partner commerciale delle importazioni statunitensi (superando la Cina), come documentato nella tabella sottostante.

Mercato STATI UNITI: performance import dall'ITALIA e dai principali competitori

2023E Variazioni % a prezzi costanti
Paese partner Valore (mld €) 2023/2022 2023/2019
ITALIA 69.1 + 1.5 +21.7
Messico 444.5 + 5.3 +22.9
Cina 415.0 -22.8 -10.7
Canada 400.1 + 0.4 +17.7
Germania 150.2 + 9.1 +28.0
Giappone 141.6 - 3.4 - 3.4
Sud Corea 110.3 + 2.3 +37.4
Vietnam 109.4 -14.5 +56.7
Taiwan 84.0 - 5.4 +59.4
India 80.7 - 2.3 +36.2
Irlanda 75.8 - 1.5 +74.8
Regno Unito 60.4 - 1.5 + 7.3
Thailandia 54.2 - 6.4 +61.8
Francia 52.7 - 1.4 + 0.7
Altri paesi 682.3 - 6.1 +17.8
TOTALE 2 929.9 - 5.0 +16.6
Fonte: elaborazioni StudiaBo su dati ExportPlanning-Datamart Congiuntura USA

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.. così come già accaduto nel precedente triennio.

Se si allarga l'analisi delle performance di vendita sul mercato statunitense anche al precedente triennio, si osserva una crescita delle vendite italiane complessivamente più dinamica del resto dei competitori presenti sul mercato: a fronte di un incremento delle importazioni dall'Italia nel periodo 2020-2023 di circa 22 punti percentuali nella misurazione a prezzi costanti, l'insieme degli altri partner commerciali del mercato USA ha messo a segno una performance complessiva del +16.5 per cento.

Tuttavia, anche in questo caso, è d'obbligo distinguere tra differenti gruppi di risultati:

  • competitori con perdite di quote: spiccano, su tutti, i casi di riduzioni delle vendite di Cina (-10.7% complessivo, a prezzi costanti, nel periodo 2020-2023) e Giappone (-3.4%) e le performance (anche ampiamente) inferiori a quelle dei concorrenti di Francia (+0.7%) e Regno Unito (+7.3%);
  • competitori con guadagni di quote: oltre all'ITALIA, si rilevano i casi di Messico (+22.9%), Germania (+28%), India (+36.2%) e Sud Corea (+37.4%);
  • competitori best performer, con crescite delle vendite nel periodo 2020-2023 decisamente più accelerate non solo della media ma anche del precedente gruppo; si tratta dei casi di Irlanda (+74.8%), Thailandia (+61.8%), Taiwan (+59.4%) e Vietnam (+56.7%).

Sistema moda, mezzi di trasporto e per l'agricoltura, elettrotecnica e sistema salute le industrie trainanti le vendite italiane negli USA nell'ultimo quadriennio

Le industrie trainanti e frenanti le vendite italiane sul mercato USA

Le industrie che hanno offerto i maggiori contributi alla crescita delle vendite italiane negli Stati Uniti nel periodo 2020-2023 sono state le seguenti:

  • sistema moda1, che ha visto guadagni di quote per gioielleria, orologi e bigiotteria (+108% a prezzi costanti nel computo 2023/2019, contro il +65% del totale delle importazioni USA del settore), calzature (+26.4%, a fronte di un -19.5% per l'insieme delle importazioni USA del settore), lenti e occhiali (+26.4%) e borse e altra pelletteria (+26.2%, contro il -6.2% del totale importazioni statunitensi del settore);
  • mezzi di trasporto e per l'agricoltura2: in particolare, si segnalano i guadagni di quote delle vendite italiane per automobili, autobus e roulotte (+17.2% nel computo 2023/2019, contro il +4.6% del totale importazioni USA del settore), navi e imbarcazioni (+89.3%, contro il +68.5% dell'insieme delle importazioni statunitensi del settore) e macchine agricole (+69.4%, a fronte del +49.7% del totale import USA del settore);
  • elettrotecnica3, che evidenzia una crescita complessiva delle vendite italiane di oltre 77 punti percentuali nel computo del periodo 2020-2023 (a fronte del +25.1% per il totale delle importazioni USA di questa industria), con i maggiori contributi positivi da motori, generatori e trasformatori elettrici (+82.9% nel computo 2023/2019, a fronte del +28.1% del totale importazioni statunitensi del settore) e fili e cavi, interruttori, spine, prese e quadri elettrici (+17.3%, contro il +0.9% del totale import USA del settore).

Pur in un quadro complessivamente favorevole, le vendite italiane negli Stati Uniti mostrano performance sub-ottimali nel sistema salute e, soprattutto, nella componentistica automotive

Da segnalare, peraltro, il caso del sistema salute4, che ha visto sì le vendite italiane aumentare nel periodo 2020-2023 di oltre 27 punti percentuali nella misurazione a prezzi costanti (con un contributo positivo di oltre 1.5 miliardi di euro), ma con minore intensità rispetto ad una domanda di importazioni USA che nel contempo è cresciuta - fortemente spinta dall'emergenza pandemica - di oltre 81 punti percentuali (prezzi costanti).

Nel novero delle industrie maggiormente rappresentative del made-in-Italy, va, inoltre, rilevata la performance sub-ottimale delle vendite italiane sul mercato statunitense di componenti per i mezzi di trasporto5, con una riduzione (misurata a prezzi costanti) di ben 25 punti percentuali nel computo del periodo 2020-2023, a fronte di una contestuale crescita della domanda statunitense di importazioni di circa 10 punti percentuali, segnalando - quindi - una perdita di quote di questo comparto industriale sul mercato statunitense.

Conclusioni

Sul mercato statunitense il 2023 ha visto, pur in un contesto di complessiva debolezza della domanda di importazioni, performance di vendita assai differenziate da parte dei principali paesi partner.
L'Italia ha saputo fare parte di quel gruppo di paesi concorrenti sul mercato USA che l'anno scorso hanno conservato le proprie vendite in territorio positivo (misurazione a prezzi costanti), guadagnando, così, quote di mercato.

Tale fenomeno appare un trend di più lungo periodo: dall'inizio della pandemia ad oggi il ritmo di crescita delle vendite italiane sul mercato statunitense è risultato più accelerato della media dei concorrenti (misurazione a prezzi costanti).
In particolare, il guadagno di quote da parte delle imprese italiane è avvenuto in misura rilevante nell'ambito di sistema moda, mezzi di trasporto e macchine agricole, elettrotecnica.

Ci sono, peraltro, casi di industrie - come quella del sistema salute - in cui, malgrado un positivo trend di crescita nel quadro del periodo 2020-2023, le vendite italiane verso gli Stati Uniti hanno perduto quote di mercato (a fronte di una domanda statunitense particolarmente dinamica).
Altre industrie, invece, - come, ad esempio, quella della componentistica automotive - hanno mostrato performance delle vendite italiane complessivamente negative nel periodo considerato, pur in presenza di una favorevole dinamica di sviluppo della domanda statunitense.

Così come già richiamato nell'articolo "Preconsuntivi export Italia 2023: il guadagno di quote sul mercato cinese", una buona pratica di "business intelligence" delle imprese esportatrici dovrebbe quella di valutare le performance realizzate su un dato mercato in funzione dei risultati degli altri competitori presenti sul mercato, in modo da poter distinguere casi di perdita di competitività da altri, invece, in cui le condizioni di domanda hanno penalizzato in misura decisiva la performance aziendale.

Per poter valutare correttamente le proprie performance sui mercati di interesse per una determinata area di business, ExportPlanning mette a disposizione delle imprese esportatrici la collana di servizi Market Insights.


1) Per una descrizione dei settori ivi ricompresi, si veda la relativa scheda settoriale.
2) Per una descrizione dei settori ivi ricompresi, si veda la relativa scheda settoriale.
3) Per una descrizione dei settori ivi ricompresi, si veda la relativa scheda settoriale.
4) Per una descrizione dei settori ivi ricompresi, si veda la relativa scheda settoriale.
5) Per una descrizione dei settori ivi ricompresi, si veda la relativa scheda settoriale.