Calzature: come stanno performando i Paesi produttori nel primo semestre 2026
Pubblicato da Mauro Badanelli. .
Congiuntura Settori Mercati esteri Marketing internazionaleDopo aver analizzato in un precedente articolo le dinamiche del commercio mondiale delle macchine per calzature, l’attenzione si sposta ora sul prodotto finito, per osservare le performance più recenti dei principali Paesi produttori di calzature1.
Il settore rappresenta un interessante indicatore delle trasformazioni che stanno interessando le filiere della manifattura. Cambiano le modalità di approvvigionamento, le specializzazioni produttive e le relazioni tra i diversi anelli della catena del valore, in un contesto caratterizzato da una crescente articolazione delle geografie produttive e commerciali.
In particolare, per analizzare lo stato di salute dell’attività dei principali player delle calzature nella prima metà del 2026, abbiamo utilizzato l’andamento delle esportazioni come proxy. In assenza di dati produttivi aggiornati e omogenei a livello internazionale, i flussi commerciali consentono, infatti, di ottenere una prima indicazione sulla dinamica congiunturale dei principali player.
Il commercio mondiale di calzature appare in crescita
Proprio analizzando il trend degli scambi internazionali di calzature si osserva una crescita di lungo periodo costante, quantificabile in un tasso di variazione media annua (CAGR) del +3.0% in euro correnti nel periodo 2009-2025. Un confronto più ridotto nel tempo (2019-2025) registra, poi, un ridimensionamento della crescita degli scambi internazionali, il cui incremento medio annuo si ferma al 2.4%.
Nella misurazione a prezzi costanti il tasso di variazione media annua per il periodo 2009-2025 è leggermente positivo e pari al +0.6%, mentre tra il 2019 e il 2025 il valore risulta negativo: -4.1%.
Fig.1 – Calzature: Commercio mondiale (dati 2025)
Fonte: Elaborazioni ExportPlanning
I principali player del settore nel 2025
Tra i principali produttori di calzature si evidenzia la chiara predominanza dei Paesi asiatici, a cui si affiancano alcuni poli europei.
Tab. 1 - Calzature: Principali Paesi produttori mondiali (dati 2025)
| Produzione | Saldo Commerciale | |||
| # | Paese | Mln € | Mln € | Norm. (-1/+1) |
| 1 | Cina | 48 386 | + 34 312 | +0.78 |
|---|---|---|---|---|
| 2 | Vietnam | 33 213 | + 26 643 | +0.88 |
| 3 | Germania | 18 633 | - 3 258 | -0.13 |
| 4 | Italia | 16 531 | + 4 170 | +0.22 |
| 5 | Paesi Bassi | 11 471 | - 3 | 0.00 |
| 6 | Belgio | 11 101 | + 3 016 | +0.24 |
| 7 | Francia | 9 043 | - 3 113 | -0.23 |
| 8 | Indonesia | 8 727 | + 6 064 | +0.75 |
| 9 | Polonia | 7 337 | - 864 | -0.09 |
| 10 | Spagna | 6 042 | - 1 722 | -0.19 |
| 11 | India | 3 104 | + 1 780 | +0.65 |
| 12 | Cambogia | 2 847 | + 1 732 | +0.74 |
| 13 | Hong Kong | 2 685 | - 12 | 0.00 |
| 14 | Portogallo | 2 394 | + 736 | +0.26 |
| 15 | USA | 2 349 | - 22 840 | -0.91 |
Fonte: ExportPlanning - Data Hub - Trade Data annuali, Datamart Ulisse
La Cina si conferma il leader assoluto con un valore della produzione che nel 2025 ha raggiunto i 48.4 miliardi di euro. Il Paese è leader anche per quanto riguarda il saldo commerciale di questo prodotto, registrando nel 2025 un valore di +34.3 miliardi di euro, corrispondente a un saldo commerciale normalizzato (SCN)2 di +0.78, segnale di una forte specializzazione nel settore.
Ancora maggiore è il grado di specializzazione del secondo produttore mondiale di calzature, il Vietnam, con un SCN pari allo 0.88. Altri produttori asiatici significativi sono l’Indonesia (8.7 miliardi di euro), l’India (3.1 miliardi di euro) e la Cambogia (2.8 miliardi di euro). Tutti questi Paesi presentano saldi commerciali positivi che confermano il loro ruolo di esportatori netti.
Tra i Paesi europei al vertice nella produzione di calzature si possono individuarne alcuni che agiscono come produttori ed esportatori, mentre altri svolgono principalmente il ruolo di hub logistico. Tra i primi figurano la Germania, che pur avendo un valore della produzione elevato (18.6 miliardi di euro), presenta un saldo commerciale negativo (-3.2 miliardi di euro), il che suggerisce un ruolo importante anche come importatore mondiale di calzature. Anche l’Italia si posiziona tra i principali produttori mondiali, ma, contrariamente alla Germania, ha un saldo commerciale nettamente positivo (4.2 miliardi di euro), riflettendo la sua forza come esportatore di calzature.
Quali hub logistici possono essere ascritti sia i Paesi Bassi che il Belgio, che presentano un SCN nullo o poco superiore allo zero e che svolgono il ruolo di importatori e di successivi riesportatori.
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Come stanno performando i principali Paesi produttori nel 1° semestre 2026
Come indicato all’inizio di questo articolo, l’analisi dei flussi commerciali del primo semestre 2026 consente di ottenere una prima indicazione sullo stato di salute dell’attività produttiva dei principali Paesi del settore calzaturiero. In assenza di dati produttivi aggiornati e omogenei a livello internazionale, l’andamento delle esportazioni rappresenta infatti un utile proxy per valutare la dinamica congiunturale dei principali player. Ciò è possibile grazie alle pre-stime per il 2° trimestre presenti nel sistema informativo ExportPlanning.
Si delinea un quadro dell’export nel 1° semestre del 2026 caratterizzato da forti contrasti tra i produttori asiatici e quelli europei. I due maggiori player mondiali mostrano entrambi una flessione nelle vendite estere. La Cina, con un valore export di 18.3 miliardi di euro, rimane il leader globale, ma registra una contrazione del -13.4% rispetto al 1° semestre 2025. Il Vietnam (secondo produttore nel 2025) ha esportato calzature per 13.3 miliardi di euro, segnando un calo più contenuto (-4.2%) rispetto al 1° semestre 2025. Anche l’India osserva una flessione significativa delle proprie esportazioni nella prima parte dell’anno (-10.5%), mentre la Cambogia registra una crescita del +9.7% rispetto al medesimo periodo 2025.
Tab. 2 - Calzature: Esportazioni H1-2026 dei principali Paesi produttori 2025
(valori correnti)
| Posizione | Paese | Export H1-2026 Mln € |
Variazione tendenziale H1-2026/25 |
|---|---|---|---|
| 1 | Cina | 18 277 | -13.4% |
| 2 | Vietnam | 13 256 | -4.2% |
| 3 | Germania | 5 718 | +0.8% |
| 4 | Italia | 5 819 | -1.7% |
| 5 | Paesi Bassi | 3 538 | +6.2% |
| 6 | Indonesia | 3 490 | +1.2% |
| 7 | Francia | 2 593 | -0.2% |
| 8 | Polonia | 2 093 | +5.4% |
| 9 | Spagna | 1 774 | -4.2% |
| 10 | Cambogia | 1 623 | +9.7% |
| 11 | Belgio | 1 101 | -73.0% |
| 12 | India | 1 036 | -10.5% |
| 13 | Portogallo | 858 | -0.4% |
| 14 | Hong Kong | 708 | -23.2% |
| 15 | USA | 517 | -14.5% |
Fonte: Elaborazioni ExportPlanning
Tra i principali produttori europei, la situazione appare più stabile. L’Italia (quarto produttore nel 2025) conferma la sua tenuta con un export di 5.8 miliardi di euro, limitando la flessione al -1.7%. La Germania (terzo produttore) mostra una variazione lievemente positiva: +0.8%, con un valore dell’export pari a 5.7 miliardi di euro. Per questi due Paesi, che hanno l’incidenza più alta della fascia premium price tra i diversi Paesi europei elencati nella tabella 2, la dinamica positiva deriva dalla maggiore richiesta di prodotti di fascia alta e medio-alta.
Conclusioni
L’analisi dei flussi commerciali del 1° semestre 2026, utilizzati come proxy dell’attività produttiva, restituisce un quadro articolato del settore delle calzature. L’andamento delle esportazioni evidenzia dinamiche fortemente differenziate tra i principali Paesi produttori: alla contrazione registrata da alcuni importanti player asiatici si contrappone la maggiore tenuta dei produttori europei e la crescita di alcuni Paesi emergenti.
In questo scenario, l’Italia mostra una particolare capacità di tenuta. La flessione contenuta delle esportazioni nel 1° semestre 2026, rispetto alle dinamiche osservate in altri importanti Paesi produttori, conferma la solidità del suo posizionamento internazionale.
Pur non rappresentando una misura diretta della produzione, il monitoraggio dei flussi commerciali consente, quindi, di ottenere indicazioni tempestive sull’evoluzione della congiuntura e sugli equilibri competitivi tra i diversi Paesi. L’analisi dell’export diventa così una chiave di lettura utile per interpretare le trasformazioni in corso nelle geografie produttive mondiali della calzatura.
1) Si veda l'elenco dei settori ricompresi nella scheda descrittiva di questa industry.
2) Il saldo commerciale “semplice” (Export-Import) dipende molto dalla dimensione del mercato. La versione normalizzata permette, invece, confronti più corretti: tra paesi diversi; tra settori di dimensioni differenti; nel tempo. Il saldo commerciale normalizzato (misurato dalla formula [Export-Import]/[Export+Import] e nel seguito indicato con l'acronimo "SCN") è un indicatore molto usato negli studi di competitività internazionale e nelle analisi di specializzazione commerciale.
L’indicatore SCN può assumere valori compresi tra -1 e +1:
- +1 → solo esportazioni, nessuna importazione (massimo surplus);
- 0 → esportazioni uguali alle importazioni;
- -1 → solo importazioni, nessuna esportazione (massimo deficit).
- valori di SCN positivi (e crescenti nel tempo) indicano una specializzazione forte del paese in un dato settore o prodotto;
- valori di SCN negativi (e decrescenti nel tempo) indicano dipendenza dalle importazioni e una assenza di specializzazione;
- valori di SCN vicini a zero indicano una situazione bilanciata.