Commercio estero Cina, aprile 2026: chip, oro e nuove geografie delle catene del valore

Un'analisi dei dati mensili del commercio estero cinese aggiornata ad aprile 2026

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Congiuntura

Il commercio estero della Cina ad aprile 2026 registra cifre da record: 360 miliardi di dollari di esportazioni e 275 miliardi di importazioni, entrambi i valori mensili più alti mai registrati.
Sotto la superficie del dato aggregato si muovono dinamiche che meritano una lettura specifica, perché tracciano i contorni di una catena del valore che si sta riconfigurando in profondità.

Export: Hong Kong sorpassa gli USA, la filiera ICT traina la crescita

Dal lato delle esportazioni, il dato più rilevante è che ad aprile 2026, per il secondo mese consecutivo, Hong Kong si attesta come primo mercato di destinazione dell'export del Dragone, superando gli Stati Uniti. Si tratta dell'esito di una dinamica che prende forma ad aprile 2025, in coincidenza con il “Liberation Day” di Trump: da allora, il progressivo irrigidimento del quadro commerciale statunitense ha favorito una ricomposizione dei flussi cinesi, rafforzando il ruolo di Hong Kong come snodo di destinazione e riesportazione. La quota di Hong Kong sull'export totale cinese, infatti, è passata dal 6.7% di gennaio 2025 al 10.6% di aprile 2026; quella degli Stati Uniti è scesa, nello stesso intervallo, dal 14.7% al 10.2%.

Considerando i valori cumulati gennaio-aprile 2026, gli USA risultano l'unico partner tra i top 15 in territorio negativo. Il Messico, hub di prossimità verso il mercato statunitense, è sostanzialmente fermo (+1%), in netto contrasto con il dinamismo di Vietnam e Thailandia (+22-25%), che proseguono il loro ruolo di canali alternativi di accesso alla domanda nordamericana.

Export Cina - Top mercati (cumulato gen-apr 2026)
Fonte: Sistema Informativo ExportPlanning
Partner Export gen-apr 2026 (mld USD) Δ tend. (mld) Var. % tend.
Hong Kong 136.8 +39.2 +40
Stati Uniti 133.4 -15.2 -10
Vietnam 72.4 +12.9 +22
Corea del Sud 57.3 +11.3 +25
Giappone 54.4 +3.2 +6
India 50.6 +7.6 +18
Germania 43.2 +7.1 +20
Thailandia 41.2 +8.3 +25
Malesia 40.4 +7.5 +23
Russia 37.8 +7.1 +23
Taiwan 32.6 +7.5 +30
Paesi Bassi 31.8 +3.3 +11
Indonesia 29.7 +3.4 +13
Regno Unito 29.3 +4.0 +16
Messico 28.4 +0.2 +1

Tra i mercati di destinazione dell'export cinese, il fronte asiatico emerge chiaramente come il più dinamico. Oltre ad Hong Kong, Vietnam, Corea del Sud, Thailandia, Malesia e Taiwan avanzano tutti tra il 22% e il 30%, mentre India e Indonesia si fermano su ritmi più ridotti ma comunque molto sostenuti (+18% e +13%).

Sul versante opposto, oltre agli Stati Uniti, la flessione più visibile riguarda l'area del Golfo (in particolare Emirati Arabi, Arabia Saudita e Iraq), penalizzata dalla crisi mediorientale e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz.

Export Cina per partner - principali riduzioni (cumulato gen-apr 2026)
Fonte: Sistema Informativo ExportPlanning
Partner Export gen-apr 2026 (mld USD) Δ tend. (mld) Var. % tend.
Stati Uniti 133.4 -15.2 -10
Emirati Arabi 17.7 -4.4 -20
Arabia Saudita 15.6 -1.7 -10
Iraq 3.5 -2.3 -40
Grecia 3.3 -0.6 -15
Argentina 3.1 -1.1 -27
Angola 1.4 -0.6 -29
Iran 1.3 -1.4 -52
Kuwait 1.3 -0.9 -40
Qatar 1.3 -0.3 -19

Sotto il profilo merceologico, l'export cinese nel periodo gennaio-aprile 2026 mostra una particolare concentrazione: un singolo settore, ovvero “parti di computer e di altre macchine per ufficio”, spiega da solo oltre un terzo dell'incremento cumulato totale dei primi quattro mesi del 2026 (63.5 miliardi su un delta totale di circa 167 miliardi). La crescita di tale settore si inserisce chiaramente nel contesto di espansione globale dell'infrastruttura per data center e intelligenza artificiale.

Export Cina - Top settori (cumulato gen-apr 2026)
Fonte: Sistema Informativo ExportPlanning
Settore Export gen-apr
2026 (mld USD)
Δ tend. (mld USD) Var. % tend.
Parti di computer e macchine per ufficio 134.2 +63.5 +90
Computer e periferiche 58.3 +3.4 +6
Apparecchiature per le comunicazioni 52.6 +0.4 +1
Automobili, autobus e roulotte 46.2 +16.8 +57
Parti ed accessori di apparecchiature audio, video, telefonia 42.9 +5.8 +16
Batterie e accumulatori 32.9 +10.2 +45
Elettrodomestici per la casa 30.7 -0.6 -2
Valvole, tubi, diodi e schede elettroniche 28.8 +6.4 +29
Abbigliamento esterno 26.9 +0.2 +1
Motori, generatori e trasformatori elettrici 26.4 +4.1 +18
Fili e cavi, prese e quadri elettrici 24.4 +4.4 +22
Prodotti chimici di base organici 24.5 +3.5 +17
Lastre, fogli, tubi e profilati in materie plastiche 20.8 +2.3 +12
Navi e imbarcazioni da diporto 20.7 +3.6 +21

L'andamento dell'export della Cina nei settori elettrico, elettronico e automotive segnala inoltre una traiettoria coerente: la Cina che esporta nel 2026 è sempre più quella della transizione energetica e digitale, con un presidio crescente sulle filiere dell'auto elettrica, dell'elettronica avanzata e delle infrastrutture tecnologiche.

Per contrasto, alcuni settori storici della “fabbrica del mondo” mostrano segnali di progressiva erosione. Nel cumulato gennaio-aprile 2026 calano le calzature (-9%), i lampadari e apparecchi di illuminazione (-10%), gli oggetti personali (-7%), le borse, valigie e portafogli (-4%) e i bicchieri e stoviglie (-5%). A questi si aggiungono flessioni in comparti più industriali, come acciaio (-7%) e nickel e altri metalli non ferrosi (-23%). Il quadro suggerisce uno spostamento graduale del valore aggiunto interno dalle produzioni più labour-intensive verso segmenti a maggiore contenuto tecnologico e competenze specialistiche.


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Import: componenti ICT, metalli preziosi e la nuova geografia dell'energia

Dal lato delle import, la crescita cumulata dei primi quattro mesi del 2026 è ancora più pronunciata di quella dell'export: 989 miliardi di dollari contro 801 dell'anno precedente, pari a un +23.5% tendenziale e a 188 miliardi di incremento in valore assoluto. La composizione per partner mostra alcuni fenomeni di notevole intensità.

Import Cina - Top paesi esportatori (cumulato gen-apr 2026)
Fonte: Sistema Informativo ExportPlanning
Partner Import gen-apr 2026 (mld USD) Δ tend. (mld) Var. % tend.
Taiwan 85.9 +13.6 +19
Corea del Sud 84.1 +27.9 +50
Giappone 61.7 +13.3 +27
Australia 57.5 +18.0 +46
Russia 47.4 +6.9 +17
Stati Uniti 45.8 -5.8 -11
Svizzera 37.9 +26.6 +237
Brasile 37.2 +10.1 +37
Vietnam 36.8 +8.1 +28
Indonesia 35.9 +12.4 +53
Germania 29.3 +1.1 +4
Malesia 26.8 -8.5 -24
Hong Kong 18.9 +12.6 +200
Cile 18.0 +2.8 +18

Il dato più evidente è l'esplosione dell'import dalla Svizzera, più che triplicato rispetto al 2025 (+237%, oltre 26 miliardi di delta su quattro mesi). Il drill-down per prodotto mostra che 26.5 dei 26.6 miliardi di incremento sono attribuibili a una sola voce: i metalli preziosi (oro). Specularmente, anche l'esplosione di Hong Kong come fornitore (+200%) è quasi interamente spiegata da oro in entrata, per un ulteriore +12 miliardi. La Cina, attraverso questi due canali, sta accumulando metalli preziosi a un ritmo senza precedenti.

La seconda dinamica rilevante è l'andamento delle importazioni dalla Corea del Sud (+50%, +27.9 miliardi): anche in questo caso quasi la totalità dell'incremento osservato è riconducibile ad un solo settore, ovvero parti di computer. Si tratta, in particolare, di semiconduttori e componenti per server che entrano in Cina per essere assemblati e in larga parte ri-esportati. La stessa catena del valore che alimenta il record del settore lato esportazioni si vede simbiotica nell'import: il fenomeno è bilaterale e dimensionalmente coerente.

Sugli altri partner, la crescita è distribuita ma più contenuta. Indonesia (+53%), Australia (+46%), Brasile (+37%) e Vietnam (+28%) avanzano con dinamiche legate principalmente a materie prime e ridistribuzione delle forniture energetiche. Gli Stati Uniti, unico grande partner in territorio negativo (-11%), confermano sul cumulato il quadro già osservato sull'export.

Import Cina per partner - principali riduzioni (cumulato gen-apr 2026)
Fonte: Sistema Informativo ExportPlanning
Partner Import gen-apr 2026 (mld USD) Δ tend. (mld) Var. % tend.
Stati Uniti 45.8 -5.8 -11
Malesia 26.8 -8.5 -24
Arabia Saudita 16.9 -1.6 -9
Canada 14.3 -1.3 -8
Emirati Arabi 9.2 -2.3 -20
Iraq 6.0 -6.5 -52
Qatar 4.1 -2.5 -37
Kuwait 2.2 -1.7 -43
Iran 0.5 -0.7 -56

Per quanto riguarda le maggiori riduzioni, emerge nettamente l'effetto del conflitto in Medio Oriente. L'import cinese di greggio dai paesi del Golfo Persico è sceso da 10.4 a 7.7 miliardi di dollari mensili (-26%) da gennaio ad aprile, con riduzioni particolarmente marcate per i fornitori maggiormente esposti al transito attraverso Hormuz: il Qatar passa da 1.6 a 0.1 miliardi (-93%), l'Iraq da 2.2 a 0.2 (-89%), il Kuwait e gli Emirati perdono entrambi circa il 70%. L'Arabia Saudita, che dispone di terminali sul Mar Rosso e quindi di rotte alternative, è invece l'unico fornitore del Golfo in crescita: passa da 2.7 a 4.6 miliardi mensili (+73%), assorbendo parte della domanda dirottata dai vicini bloccati. Analoga la dinamica dell'Oman, che ha terminali sul Mar Arabico fuori dallo Stretto e cresce del 29%.

È da evidenziare, tuttavia, che la risposta cinese allo shock di Hormuz non è stata una contrazione della domanda, ma una rapida riconfigurazione delle rotte. Per quanto riguarda le materie prime energetiche, infatti, la crescita dei fornitori non esposti allo Stretto è stata immediata e dimensionalmente coerente: da gennaio ad aprile la Russia passa da 6.4 a 7.9 miliardi (+23%), il Brasile da 2.5 a 4.3 (+70%), l'Indonesia da 2.5 a 3.3 (+30%).

Sotto il profilo merceologico, due voci dominano il quadro delle importazioni della Cina per peso e per dinamica.

Import Cina - Top settori (cumulato gen-apr 2026)
Fonte: Sistema Informativo ExportPlanning
Settore Import gen-apr 2026 (mld USD) Δ tend. (mld) Var. % tend.
Parti di computer e macchine per ufficio 209.3 +76.5 +58
Materie prime energetiche (petrolio, gas) 128.2 -2.7 -2
Minerali metalliferi 105.2 +21.4 +26
Metalli preziosi 90.6 +60.4 +200
Computer e unità periferiche 27.3 +1.9 +7
Parti ed accessori di apparecchiature audio, video, telefonia 22.2 +3.4 +18
Rame 20.7 +3.7 +22
Prodotti chimici di base organici 17.2 +1.1 +7
Prodotti petroliferi e derivati del carbone 16.7 +0.1 0
Cereali, riso grezzo e semi oleosi 16.2 +1.9 +13
Farmaci 14.2 +0.6 +4
Materie plastiche in forme primarie 12.0 -2.0 -14
Valvole, tubi, diodi e schede elettroniche 11.6 +0.8 +7
Rifiuti e residui 11.0 +3.1 +39
Strumenti di misura 9.5 -0.2 -2

Le parti di computer sono la prima voce assoluta dell'import cinese, con 209 miliardi nei primi quattro mesi e un incremento di 76 miliardi (+58%) sul cumulato. Su questa singola categoria la Cina è importatore netto per circa 75 miliardi: acquista molta più componentistica elettronica avanzata (chip e parti per server) di quanta ne riesporti, riflesso sia della domanda interna legata a data center e intelligenza artificiale, sia della perdurante dipendenza dai semiconduttori di Corea e Taiwan. Il quadro cambia però allargando lo sguardo all'intero blocco ICT: sommando alle parti i computer finiti e le apparecchiature per le comunicazioni, i flussi si bilanciano quasi esattamente, con un import di 243 miliardi a fronte di un export di 245. È la fotografia di una catena del valore in cui la Cina importa componenti a monte ed esporta prodotti finiti a valle: dipendente dalla fornitura asiatica di semiconduttori, ma capace di trasformarla in un'offerta di apparati e dispositivi che ne pareggia il valore.

L'altra dinamica che domina il quadro delle importazioni cinesi è quella dei metalli preziosi. Triplicati in valore (+200%, da 30 a 91 miliardi), provengono per oltre la metà dalla Svizzera (33 miliardi cumulati), seguita da Hong Kong (17), Australia (15) e in misura minore da Sudafrica e Kazakhstan. La concentrazione geografica su pochi paesi-hub di lingotteria, unita alla scala dei volumi, è coerente con l'ipotesi di accumulazione strategica di riserve auree, in linea con la politica di diversificazione valutaria perseguita dalla PBoC. Il rame (+22%) e i minerali metalliferi (+26%) completano il quadro di una domanda cinese di metalli (preziosi e industriali) particolarmente intensa.

Import Cina per settore - principali riduzioni (cumulato gen-apr 2026)
Fonte: Sistema Informativo ExportPlanning
Settore Import gen-apr 2026 (mld USD) Δ tend. (mld) Var. % tend.
Materie prime energetiche 128.2 -2.7 -2
Materie plastiche in forme primarie 12.0 -2.0 -14
Acciaio 9.5 -0.6 -6
Macchine per la fabbricazione di semiconduttori 8.9 -1.2 -12
Automobili, autobus e roulotte 5.6 -1.1 -17
Aerei e altri aeromobili 1.7 -3.4 -66
Microscopi 0.4 -0.4 -49

I cali quantitativamente significativi si concentrano su tre fenomeni distinti. Le automobili in entrata cedono il 17% sul cumulato, conseguenza diretta della maturazione dell'industria automobilistica cinese, ormai esportatrice netta con dinamica in forte accelerazione. Gli aerei restano "congelati" su livelli minimi: 1.7 miliardi cumulati in quattro mesi, contro 5.1 dell'anno precedente, riflesso del prolungato scollamento commerciale sulle forniture statunitensi ed europee. Le macchine per la fabbricazione di semiconduttori, infine, scendono del 12%: dopo due anni di forte accumulazione, gli investimenti cinesi in capacità produttiva domestica si stabilizzano, segno di una fase di consolidamento più che di accelerazione.