Macchine per la lavorazione della plastica: i segmenti di leadership italiana

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Meccanica strumentale Mercati esteri Marketing internazionale

Come l'articolo ha documentato, all'interno del settore delle macchine per la lavorazione della plastica l'Italia si posiziona tra i principali Paesi esportatori (3^ posizione nel 2025).

La presente analisi mira ad evidenziare, all'interno del perimetro preso in considerazione nei precedenti articoli sul settore, il posizionamento internazionale dell'Italia nei seguenti segmenti merceologici:

  • Codice HS847710: Formatrici ad iniezione per la lavorazione della gomma o delle materie plastiche;
  • Codice HS847720: Estrusori per la lavorazione della gomma o delle materie plastiche;
  • Codice HS847730: Formatrici per soffiaggio per la lavorazione della gomma o delle materie plastiche;
  • Codice HS847740: Formatrici sotto vuoto ed altre termoformatrici per la lavorazione della gomma o delle materie plastiche;
  • Codice HS847759: Macchine ed apparecchi per formare o modellare prodotti di gomma o di materia plastica (escl. formatrici ad iniezione, estrusori, formatrici per soffiaggio, formatrici sottovuoto ed altre termoformatrici, macchine ed apparecchi per formare o rigenerare i pneumatici o per formare o modellare le camere d'aria);
  • Codice HS847780: Macchine ed apparecchi per la lavorazione della gomma o delle materie plastiche o per la fabbricazione di prodotti di tali materie, n.n.a. nel capitolo 84.

In particolare, la Tabella 1 evidenzia 3 misure di competitività per i segmenti in cui si suddivide il settore delle macchine per la lavorazione della plastica:

  • livelli ed evoluzione nel periodo 2019-2025 del valore delle esportazioni italiane, al fine di evidenziare gli ambiti merceologici più rilevanti in termini di vendite all'estero del sistema produttivo italiano;
  • livelli ed evoluzione nel periodo 2019-2025 delle quote mondiali delle esportazioni italiane, in grado di evidenziare gli ambiti merceologici più rilevanti in termini di quote di mercato rispetto agli altri sistemi produttivi concorrenti a livello internazionale;
  • livelli ed evoluzione nel periodo 2019-2025 del saldo commerciale italiano, per mettere in luce gli ambiti merceologici più rilevanti in termini di specializzazione del sistema produttivo italiano.

Tab. 1 - Macchine per la lavorazione della plastia - Posizionamento internazionale dell'Italia

Export
(Mln €)
Quote mondiali Saldo comm.
(Mln €)
2019 2025 2019 2025 2019 2025
Codice HS847710 - Formatrici ad iniezione 163 200 2.8% 3.3% +34 +8
Codice HS847720 - Estrusori 372 353 14.1% 11.0% +329 +307
Codice HS847730 - Formatrici per soffiaggio 146 199 11.4% 13.7% + 131 + 181
Codice HS847740 - Formatrici sotto vuoto ed altre termoformatrici 79 55 9.8% 6.1% +69 +40
Codice HS847759 - Macchine ed apparecchi
per formare o modellare
187 278 14.9% 25.0% +158 +250
Codice HS847780 - Macchine ed apparecchi n.n.a. 597 727 10.4% 9.3% +502 +589
TOTALE 1544 1813 8.8% 8.8% +1222 +1375
Fonte: ExportPlanning - Data Hub - Trade Data Annuali, Datamart Ulisse

Nel periodo 2019-2025 l'industria italiana delle macchine per la lavorazione della plastica ha mostrato valori delle esportazioni in leggera crescita (con una variazione media annua, CAGR, del +2.7% in euro), arrivando a toccare l'anno scorso 1813 milioni di euro.

Nel medesimo periodo la quota di mercato italiana è rimasta invariata, pari all'8.8%, mentre il saldo commerciale ha fatto registrare un incremento del +12%, attestandosi a 1375 milioni di euro.

Il dettaglio merceologico all'interno dell'industria italiana delle macchine per la lavorazione della plastica evidenzia:

  • un peggioramento diffuso per i codici HS847720 e HS847740. Per il codice HS847720, relativo agli estrusori, nel periodo 2019-2025, l'export è diminuito mediamente del 5% annuo, la quota di mercato si è ridotta di 3.1 punti percentuali e il saldo commerciale è diminuito di 22 milioni di euro. Per il codice HS847740, corrispondente alle formatrici sotto vuoto, la flessione media annua è stata addirittura del 30%, con una perdita di 3.7 punti percentuali di quota mondiale. Il saldo commerciale, pur restando positivo, è passato da 69 a 40 milioni di euro.
  • segnali contrastanti per i codici HS847710, formatrici ad iniezione, e HS847780, corrispondente alle macchine non nominate altrimenti. Il primo nel periodo 2019-2025 ha osservato l’export crescere mediamente del 22.7% all’anno e la quota di mercato in aumento di 5 decimi di punto, saldo commerciale - pur confermandosi in territorio positivo - in calo di 26 milioni di euro. Il segmento 847780 ha osservato sia un aumento dell’export (CAGR del 22%) e del saldo commerciale (+87 milioni di euro), mentre la quota di mercato è diminuita di 1.1 punti percentuali.
  • le performance migliori sono quelle del codice HS847730, relativo alle formatrici per soffiaggio, e del codice HS847759, corrispondente alle macchine ed apparecchi per formare o modellare prodotti di materia plastica. Le esportazioni relative al codice HS847730 sono aumentate ad un tasso medio annuo del 36.3%, la quota di mercato di 2.3 punti percentuali e il saldo commerciale di 50 milioni di euro. Per il codice HS847759 il tasso medio annuo di crescita dell'export è stato del 48.5%; nello stesso periodo la quota di mercato è aumentata di 10.1 punti percentuali e il saldo commerciale di 92 milioni di euro.
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Posizionamento per segmento merceologico

Un segnale dell'elevato posizionamento del sistema produttivo italiano nell'industria delle tecnologie per la lavorazione della plastica è dato dal fatto che l'export italiano si posiziona tra i primi tre esportatori mondiali in 5 dei 6 segmenti merceologici considerati.

In particolare, come documenta la Tabella 2, l'export italiano figura:

  • al 1° posto assoluto per il codice HS 847759 - Altre macchine per formare. Questo rappresenta il comparto di eccellenza dell'industria italiana, che detiene il primato mondiale con una quota del 25.0%, davanti alla Cina (18.2%) e con un vantaggio di oltre dodici punti percentuali rispetto alla Germania (12.4%).
  • al 3° posto mondiale in altri quattro segmenti merceologici.
    • HS 847730 - Macchine per soffiaggio: quota italiana del 13.7%, alle spalle di Cina (28.6%) e Germania (19.8%).
    • HS 847720 - Estrusori: quota italiana pari all'11.0%, dietro a Cina e Germania, entrambe con quote superiori al 20%.
    • HS 847740 - Macchine per formatura sottovuoto e termoformatura: l'Italia mantiene la terza posizione mondiale nonostante il ridimensionamento registrato negli ultimi anni.
    • HS 847780 - Altre macchine: pur rappresentando il comparto con il maggior valore di esportazioni italiane nel 2025 (727 milioni di euro), la quota di mercato nazionale si attesta al 9.3%, molto distante dalla Cina (30.5%) e dalla Germania (27.9%).

Tab. 2 - Macchine per la lavorazione della plastica -
Posizionamento Export Italia per segmenti merceologici (2025)

Codice HS ITALIA
Codice HS847710 Cina Austria Giappone
Codice HS847720 Cina Germania ITALIA
Codice HS847730 Cina Germania ITALIA
Codice HS847740 Cina Germania ITALIA
Codice HS847759 ITALIA Cina Germania
Codice HS847780 Germania Cina ITALIA
Fonte: ExportPlanning - Data Hub - Trade Data annuali, Datamart Ulisse

Conclusioni

L'analisi conferma come l'industria italiana delle macchine per la lavorazione della plastica continui a rappresentare uno dei principali protagonisti del commercio mondiale, mantenendo nel 2025 una quota pari all'8,8% dell'export globale e un saldo commerciale ampiamente positivo, superiore a 1,3 miliardi di euro.

Dietro questo risultato complessivo emergono tuttavia dinamiche molto differenziate tra i singoli comparti. Accanto a segmenti che stanno rafforzando in modo significativo la propria leadership internazionale – come le macchine per formare (HS 847759), nelle quali l'Italia occupa il primo posto mondiale con una quota del 25%, e le macchine per soffiaggio (HS 847730), caratterizzate da una crescita sostenuta di esportazioni, quote di mercato e saldo commerciale – si osservano comparti che stanno invece perdendo competitività, con riduzioni delle esportazioni, delle quote mondiali e della capacità di generare surplus commerciale.

Queste evidenze confermano come il settore non possa essere considerato un insieme omogeneo: il posizionamento competitivo dipende sempre più dalla specializzazione tecnologica dei singoli segmenti e dalla capacità delle imprese di presidiare le aree a maggiore crescita internazionale.

Per i costruttori della filiera disporre di informazioni aggiornate sul posizionamento competitivo dei diversi comparti rappresenta quindi uno strumento essenziale per individuare le opportunità di sviluppo nei mercati internazionali, valutare l'intensità della pressione competitiva nei diversi segmenti, identificare i comparti a maggiore potenziale di crescita, orientare in modo più efficace le strategie commerciali, di investimento e di internazionalizzazione.