Incidenza del mercato russo per l'export dei territori italiani

Un'analisi dell'esposizione al mercato russo a livello regionale

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Mercati esteri Made in Italy Incertezza Export Italia

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Nel recente articolo "Italia-Russia: i settori del made in Italy più esposti" è stata fornita una disamina dei settori del made in Italy che presentano le maggiori esposizioni in termini di quota export rivolta al mercato russo sul totale esportato.
In questo articolo esamineremo le regioni - e la loro declinazione in chiave provinciale e settoriale - che presentano le quote di export relativamente più significative nei confronti del mercato russo.
Le imprese di tali territori e settori saranno chiamate ad imparare a gestire i rischi dovuti al mercato russo oppure a sostituire il mercato russo con altri mercati, da selezionare sulla base di una corretta valutazione di potenzialità.

Fonte: ExportPlanning - tool Exportpedia

I territori relativamente più esposti al mercato russo

A fronte di un dato nazionale che vede il mercato russo rappresentare l’1.5 per cento dell’export italiano (consuntivi 2021), si segnalano nell’ordine le seguenti regioni con le quote relativamente più elevate in termini di export verso il mercato russo sul totale delle proprie destinazioni:
  1. Umbria 2.7%
  2. Marche 2.4%
  3. Emilia-Romagna 2.1%
  4. Calabria 2.0%
  5. Veneto 1.9%
  6. Piemonte 1.7%
  7. Lombardia 1.6%.

Le esportazioni umbre verso la Russia, pari complessivamente a 125 milioni di euro nel 2021, vedono una forte rilevanza del segmento abbigliamento, con quasi 51 milioni di euro (pari al 15.1 per cento delle vendite estere di abbigliamento regionali). In particolare, si segnala la provincia di Perugia, che è la principale artefice di tale performance: presenta una esposizione media verso il mercato russo pari al 3.7% del proprio portafoglio estero, che arriva nel segmento abbigliamento a toccare il 15.5 per cento del proprio portafoglio estero.

Le esportazioni marchigiane verso la Russia, pari a oltre 307 milioni di euro nel 2021, risultano mediamente esposte sul mercato russo per il 2.4 per cento del proprio portafoglio estero. Calzature e abbigliamento risultano i segmenti con la maggiore rilevanza del mercato russo per le esportazioni regionali, con una quota rispettivamente dell’8 e del 7.1 per cento sul totale esportato (per controvalori pari a 82 e 25 milioni di euro). Da segnalare anche la rilevanza delle vendite regionali verso il mercato russo di elettrodomestici per la casa (4.6%, pari a oltre 42 milioni di euro) e di mobili (4.6 per cento, pari a 26.5 milioni di euro). Le province marchigiane che presentano le maggiori incidenze delle vendite verso la Russia sono quelle di Fermo (calzature in primis: 54 milioni di euro nel 2021) e Macerata (soprattutto abbigliamento, con circa 14 milioni di euro). Da segnalare, inoltre, le vendite della provincia di Ancona (comprensorio di Fabriano) di elettrodomestici casa, con circa 42 milioni di euro realizzati sul mercato russo nel 2021, e quelle della provincia di Pesaro Urbino di mobili (circa 17 milioni di euro).

Le esportazioni emiliano-romagnole verso la Russia (complessivamente pari a 1.5 miliardi di euro nel 2021) vedono i segmenti dell’abbigliamento (quasi 193 milioni di euro, pari al 5.3 per cento del proprio portafoglio mercati esteri) e della metalmeccanica (macchine per imballaggio: 106 milioni di euro; macchine non utensili: 96 milioni di euro; meccanica varia: 94 milioni di euro) particolarmente esposti sul mercato russo. Oltre alla provincia di Bologna (già analizzata nel recente articolo "Sanzioni UE e rapporti Italia-Russia: la vulnerabilità dei distretti produttivi del made in Italy" quale seconda provincia italiana per valori complessivi di export realizzati sul mercato russo), va evidenziata l’esposizione sul mercato russo delle vendite delle province di Rimini, con riferimento al segmento abbigliamento (55 milioni di euro l’anno scorso, pari al 15 per cento circa del proprio export complessivo del segmento) e di Ferrara, con particolare riferimento al segmento dei prodotti chimici per l’industria (oltre 21 milioni di euro, pari al 9.1 per cento del proprio portafoglio estero).

Le esportazioni venete verso la Russia (che nel 2021 hanno superato la soglia di 1.3 miliardi di euro), riconducibili soprattutto alla provincia di Vicenza (413 milioni di euro l’anno scorso, terza provincia italiana per valori assoluti realizzati sul mercato russo), presenta le maggiori esposizioni sul mercato russo nei segmenti abbigliamento (130 milioni di euro, pari a quasi il 4 per cento del totale esportato dal segmento), mobili (105 milioni di euro, pari al 3.6 per cento del portafoglio estero regionale), elettrodomestici casa (87 milioni di euro, con una incidenza superiore ai 4 punti percentuali sul totale esportato dal segmento regionale), meccanica varia (133 milioni di euro) e macchine non utensili (103 milioni di euro).

Le esportazioni lombarde verso la Russia (risultate nel complesso pari a quasi 2.2 miliardi di euro nel 2021), con la provincia di Milano ad offrire i maggiori contributi (con 971 milioni di euro realizzati lo scorso anno, prima provincia italiana per vendite assolute sul mercato russo), segnalano le maggiori esposizioni sul mercato russo nei segmenti abbigliamento (213 milioni di euro l’anno scorso, pari a circa il 4 per cento del totale esportato dalla regione nel segmento) e meccanica varia (222 milioni di euro, pari al 3 per cento del portafoglio mercati regionale nel segmento).

Le esportazioni piemontesi verso la Russia (821 milioni di euro realizzati nel 2021) evidenziano una elevata esposizione sul mercato russo delle vendite di pet food (36 milioni di euro, pari a circa il 20 per cento delle esportazioni regionali del segmento), vino e altre bevande (101 milioni di euro, ma una incidenza decisamente inferiore, di poco inferiore ai 5 punti percentuali), dolciumi, condimenti e piatti pronti (circa 60 milioni di euro, pari al 5.6 per cento delle vendite estere regionali) e abbigliamento (40 milioni di euro, pari ad oltre 4 punti percentuali delle vendite complessive regionali del segmento).

Da segnalare, infine, non certo da ultime per rilevanza percentuale ma con valori assoluti relativamente contenuti, le esportazioni calabresi, che presentano una incidenza del mercato russo pari al 2 per cento del totale esportato, ma con valori assoluti molto contenuti (pari a poco più di 10 milioni di euro), e riconducibili al caso della provincia di Vibo Valentia nei segmenti porte, finestre e strutture metalliche e meccanica varia per impianti.