L'export manifatturiero dei territori italiani nel 1° semestre 2026
Conferme di dinamiche assai differenziate a livello settoriale e territoriale
Pubblicato da Marcello Antonioni. .
Sistema moda Metalmeccanica Export territoriale Congiuntura Chimica Agroalimentare Export ItaliaI dati ISTAT del primo semestre 2026, elaborati da ExportPlanning nel tool Exportpedia, confermano un quadro complessivo di moderata crescita (+2.3%) dell'export italiano di manufatti nella misurazione a prezzi costanti1.
Export H1-2026: conferme di dinamiche assai differenziate
a livello settoriale e territoriale
I dati del primo semestre 2026 evidenziano, infatti, un quadro assai articolato, sia a livello settoriale sia anche a livello territoriale.
La tabella qui sotto riportata evidenzia le variazioni tendenziali nel primo semestre dell'anno per le esportazioni dei territori italiani, nella misurazione a prezzi costanti.
Livelli Export Italia H1-2026 vs H1-2025:
variazioni % a prezzi costanti
| Nord | Centro | Sud | Totale ITALIA | |
| Agroalimentare | + 3.5% | - 2.8% | + 4.8% | + 2.9% |
|---|---|---|---|---|
| Sistema Moda | + 0.5% | -13.4% | + 2.5% | - 3.2% |
| Sistema Casa | - 2.3% | - 4.3% | - 1.6% | - 2.5% |
| Chimica-Farmaceutica | + 4.0% | + 3.3% | - 5.5% | + 1.9% |
| Metalmeccanica | + 1.0% | +28.8% | + 3.1% | + 5.0% |
| TOTALE manifattura | + 1.4% | + 6.7% | - 0.3% | + 2.3% |
Fonte: Elaborazioni ExportPlanning-Exportpedia
A livello settoriale, nel primo semestre 2026 si evidenziano le seguenti performance a prezzi costanti:
- le positive performance per le esportazioni dei comparti Metalmeccanica (+5%, in rafforzamento nel trimestre più recente2) e Agroalimentare (+2.9%)
- il rallentamento delle esportazioni del comparto Chimica/Farmaceutica (+1.9%, dopo il +4 per cento del primo trimestre e, soprattutto, il +15.9% della media 2025);
- andamenti tuttora cedenti per l'export di Sistema Moda (-3.2%, anche se in leggero miglioramento nel trimestre più recente) e di Sistema Casa (-2.5%, anch'esso in miglioramento nel periodo più recente).
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A livello territoriale, nei primi sei mesi del 2026 si evidenziano le seguenti performance a prezzi costanti:
- il rafforzamento dei territori del Nord Italia, le cui esportazioni manifatturiere sono risultate complessivamente in aumento tendenziale di quasi 3 punti percentuali (contro il +0.5% di tre mesi prima), con segni "più" nei comparti Chimica/Farmaceutica (+4%)3, Agroalimentare (+3.5%)4, Metalmeccanica (+1%)5 e Sistema Moda (+0.5%), a fronte della conferma di calo del comparto Sistema Casa (-2.3 per cento)6;
- le esportazioni manifatturiere del Centro Italia hanno confermato una performance di marcata crescita (+6.7%), grazie soprattutto ai comparti Metalmeccanica (+28.8%)7 e, in misura minore, Chimica/Farmaceutica (+3.3%)8; di contro, si rilevano le flessioni territoriali dell'export di Sistema Moda (-13.4%)9, Sistema Casa (-4.3%) e Agroalimentare (-2.8%)10;
- l'export manifatturiero del Mezzogiorno si è, infine, confermato in debole calo (-0.3%), a causa soprattutto delle flessioni tendenziali nei comparti Chimica/Farmaceutica (-5.5%)11 e, in misura minore, Sistema Casa (-1.6%), a fronte - invece - della buona performance di crescita nel comparto Agroalimentare (+4.8%)12.
Conclusioni
Il quadro del primo semestre 2026 conferma che non esiste più una "narrazione unica" dell'export italiano: la crescita aggregata del +2.3% a prezzi costanti nasconde traiettorie settoriali e territoriali profondamente divergenti, e questo ha implicazioni dirette per chi opera nei mercati internazionali.
Il Sistema Moda resta il comparto più critico. Il -3.2% nazionale a prezzi costanti, con un crollo del -13.4% al Centro (in larga parte concentrato ad Arezzo), segnala una fase di ristrutturazione della domanda internazionale per il sistema moda italiano che va oltre la fisiologica volatilità trimestrale. Le imprese del settore farebbero bene a diversificare mercati di sbocco e a rivedere il posizionamento di prodotto, piuttosto che attendere un recupero ciclico.
L'Agroalimentare conferma la sua resilienza strutturale, con una crescita diffusa su quasi tutte le aree del Paese (Sud +4.8%, Nord +3.5%) che lo rende oggi uno dei comparti più affidabili su cui costruire strategie di espansione commerciale.
Va sottolineato, invece, il rallentamento della chimica-farmaceutica: dopo un 2025 a doppia cifra (+15.9% a prezzi costanti), il netto ridimensionamento a +1.9% — con un Sud in territorio negativo (-5.5%) — suggerisce che l'onda lunga della crescita post-pandemica in questo comparto si sta esaurendo, e le imprese dovranno probabilmente tornare a competere su fattori più tradizionali (prezzo, logistica, relazioni commerciali) piuttosto che su un effetto-domanda favorevole.
Per le imprese e i consulenti dell'internazionalizzazione, il messaggio operativo appare chiaro: le strategie di mercato non possono più basarsi su medie nazionali o addirittura settoriali aggregate. La lettura combinata di dato settoriale e territoriale — resa possibile da strumenti come Exportpedia — diventa uno strumento indispensabile per calibrare investimenti commerciali, valutare partner potenziali e anticipare le direttrici di sviluppo dei prossimi trimestri.
1) Nella banca dati Commercio estero trimestrale delle province italiane del Sistema Informativo ExportPlanning è disponibile la misura Valori a prezzi costanti (Q). Tale misura racchiude un'operazione di deflazionamento, in cui la serie storica dei valori monetari (V) è stata trasformata in un'analoga serie di valori espressi a prezzi costanti, con un riferimento a un anno determinato, detto anno base.
2) Per una disamina più approfondita, si veda il recente articolo "Performance esportative dei territori italiani nel 2° trimestre 2026".
3) I maggiori contributi positivi alle performance esportative nel 1° semestre 2026 di chimica/farmaceutica del Nord Italia sono derivati dalle province di Milano (+403 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025, nella misurazione a prezzi costanti), Monza-Brianza (+380.6 M €), Parma (+187.6 M €) e Pavia (+164.6 M €).
4) I maggiori contributi positivi alle performance esportative nel 1° semestre 2026 di agroalimentare del Nord Italia sono derivati dalle province di Torino (+423.5 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025, a prezzi costanti), Cuneo (+124.1 M €) e Trieste (+86.3 M €).
5) I maggiori contributi positivi alle performance esportative nel 1° semestre 2026 di metalmeccanica del Nord Italia sono derivati dalle province di Venezia (+972.5 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025, nella misurazione a prezzi costanti), Gorizia (+867.6 M €), Milano (+667 M €) e Torino (+543 M €) (a fronte - peraltro - del forte calo della provincia di Trieste [-1.9 miliardi di euro tendenziali]).
6) I maggiori contributi negativi alle performance esportative nel 1° semestre 2026 di sistema casa del Nord Italia sono derivati dalle province di Treviso (-99.1 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025, a prezzi costanti), Pordenone (-70.3 M €) e Reggio Emilia (-56.9 M €).
7) I maggiori contributi positivi alle performance esportative nel 1° semestre 2026 di metalmeccanica del Centro Italia sono derivati dalle province di Arezzo (+4.1 miliardi di euro rispetto al primo semestre 2025, nella misurazione a prezzi costanti) e, in misura minore, Massa-Carrara (+645.7 M €), Ancona (+477.9 M €) e Livorno (+219.2 M €).
8) I maggiori contributi positivi alle performance esportative nel 1° semestre 2026 di chimica/farmaceutica del Centro Italia sono derivati dalle province di Siena (+670.5 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025, a prezzi costanti), Firenze (+648.3 M €), Latina (+345.4 M €) e Rieti (+227.1 M €).
9) I maggiori contributi negativi alle performance esportative nel 1° semestre 2026 di sistema moda del Centro Italia sono derivati dalla provincia di Arezzo (-1.2 miliardi di euro rispetto al primo semestre 2025, nella misurazione a prezzi costanti).
10) I maggiori contributi negativi alle performance esportative nel 1° semestre 2026 di agroalimentare del Centro Italia sono derivati dalla provincia di Roma (-121.2 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025, a prezzi costanti).
11) I maggiori contributi negativi alle performance esportative nel 1° semestre 2026 di chimica/farmaceutica del Sud Italia sono derivati dalle province di Napoli (-1.1 miliardi di euro rispetto al primo semestre 2025, nella misurazione a prezzi costanti) e, in misura minore, Cagliari (-118 milioni di euro).
12) I maggiori contributi positivi alle performance esportative nel 1° semestre 2026 di agroalimentare del Mezzogiorno sono derivati dalle province di Salerno (+103.7 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025, a prezzi costanti) e Napoli (+73.6 M €).