Macchine per la lavorazione del legno: rallenta il commercio mondiale

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Internazionalizzazione Meccanica strumentale Congiuntura Mercati esteri Marketing internazionale

La produzione di tecnologie per la lavorazione del legno rappresenta un settore strategico del Made in Italy, strettamente collegato alla filiera del mobile e dell’arredamento. In questo contesto, l’Italia si distingue a livello internazionale per l’ampiezza e la specializzazione dell’offerta: dalle macchine per la prima trasformazione del legno grezzo fino ai sistemi avanzati per la finitura e la lavorazione dei pannelli.
All’interno di questa filiera, l'articolo si focalizzerà in particolare sulle macchine fisse per la lavorazione del legno1.

Le macchine fisse per la lavorazione del legno identificano strumenti stazionari progettati per lavorazioni precise, ripetitive e professionali del materiale ligneo. A differenza degli utensili portatili, queste macchine sono installate stabilmente e permettono maggiore accuratezza, sicurezza e produttività. Si tratta di attrezzature fondamentali sia nell’industria del mobile sia nell’artigianato, perché permettono di ottenere risultati di alta qualità riducendo i tempi di lavorazione.

Lo stato di salute del commercio mondiale di macchine per la lavorazione del legno

Dopo aver toccato un massimo storico di oltre 11.5 miliardi di dollari nel 2021, nel 2025 il valore degli scambi mondiali di macchine per la lavorazione del legno si è attestato sui 10.7 miliardi di dollari, corrispondenti a 9.5 miliardi di euro.

Complice anche il ridimensionamento dell’interesse verso l’adeguamento degli spazi domestici e dell’arredo a seguito del boom registrato nel periodo pandemico, gli ultimi anni si è evidenziata una congiuntura relativamente debole per il commercio mondiale del settore, confermando un ridimensionamento degli scambi già iniziato nel 2023.
Nell'arco temporale 2009-2025 il tasso di variazione medio annuo è stato decisamente contenuto (+1.1% in euro).


Fig.1 – Macchine per la lavorazione del legno - Commercio mondiale in valore



I principali mercati delle macchine per la lavorazione del legno

L’analisi dei flussi del commercio internazionale contribuisce a delineare la geografia della produzione della filiera legno-arredo. Gli Stati Uniti si confermano anche nel 2025 il principale mercato per i costruttori di macchinario per il legno. Il valore delle importazioni ha raggiunto i 1554 milioni di euro, contribuendo all’import mondiale per una quota del 16.5%.

La domanda di macchinari esteri da parte degli altri principali mercati è di gran lunga inferiore. Nel 2025 il secondo mercato mondiale, la Germania, ha importato macchine per un valore di 622 milioni di euro, pari ad una quota del 6.6% delle importazioni mondiali del settore. Seguono, poi, Vietnam, Canada e Francia. Il loro import nel 2025 è stato pari o inferiore ai 400 milioni di euro.

Il sistema informativo ExportPlanning consente inoltre l’analisi della maggiore o minore propensione dei diversi mercati a pagare un premium price per la qualità dei prodotti importati. Così è possibile osservare che, al pari del Vietnam, anche altri mercati nel corso del periodo 2020-2025 abbiano riscontrato un forte aumento delle importazioni di macchinari di fascia bassa (Thailandia, India, Brasile e Stati Uniti). Per contro, nel medesimo periodo l’incremento delle importazioni di Italia e Svizzera ha riguardato fasce di prezzo più elevate.

Fig. 2 - Macchine per la lavorazione del legno - Analisi del premium price nei mercati più dinamici
(periodo 2020-2025)

Fonte: Elaborazioni ExportPlanning- Reporting Tool


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Lo scenario competitivo e il posizionamento dell’Italia

L’arena competitiva internazionale vede Cina, Germania e Italia nella top 3 dei maggiori fornitori internazionali di tecnologia. In particolare i primi due Paesi detengono una quota di mercato rilevante. L’export cinese ha raggiunto i 2486 milioni di euro nel 2025, pari al 24.3% dell’export mondiale. La Germania ha, invece, esportato macchine per il legno pari a un valore di 2262 milioni di euro (per una quota di mercato del 22.1%). Il trend delle esportazioni dei due Paesi ha osservato, però, dinamiche decisamente differenti. Nel 2009 le macchine di origine cinese costituivano solamente il 6.8% dell commercio mondiale, mentre la Germania deteneva una quota del 28.6%.

La crescita delle esportazioni cinesi nel contesto mondiale ha avuto anche ripercussioni sulla distribuzione degli scambi commerciali per fascia di prezzo. La fig. 3 mostra, infatti, la redistribuzione delle esportazioni tra il 2025 e il 2025 a vantaggio delle fascia medio-bassa e di quella bassa.

Fig. 3 - Macchine per la lavorazione del legno - Distribuzione del commercio internazionale per livello di prezzo

Fonte: Elaborazioni ExportPlanning- Reporting Tool

Nello scenario competitivo l’Italia risulta al terzo posto, avendo esportato 1374 milioni di euro nel 2025, pari al 13.4% dell'export mondiale. Anche per il nostro Paese nel corso degli anni si è verificata una contrazione della propria quota di mercato che era del 17.5% nel 2008. Le esportazioni italiane del settore sono dirette prevalentemente negli Stati Uniti, con un valore che nel 2025 ha toccato i 177 milioni di euro, e nei paesi UE (Germania, Francia, Polonia e Spagna).

L’analisi del posizionamento competitivo nel periodo 2020-2025 conferma la leadership tecnologica della Germania, capace di esportare grossi volumi di macchinari a prezzi elevati. Anche Canada e Italia si posizionano in una fascia di mercato simile a quella tedesca con flussi esportativi significativi. Nella fascia bassa dello scenario competitivo, invece, primeggia la Cina che esporta grandi quantità di macchinari a prezzo decisamente basso.

In tale direzione si muove anche l’export del Vietnam. Nel 2025 l’export vietnamita ha raggiunto i 131 milioni di euro e, pur non rientrando ancora tra i principali esportatori le vendite all’estero sono cresciute significativamente nel medio periodo, soprattutto dal 2022, a un tasso di crescita medio annuo del 34%. Il mercato cliente di riferimento per le esportazioni vietnamite sono oggi gli Stati Uniti, dove nel 2025 i macchinari esportati hanno raggiunto un valore di 86 milioni di euro.
Questa fase di crescita delle esportazioni del Paese - che resta un importatore netto di macchinari per il settore - appare la conseguenza di un nearshoring operato dai costruttori cinesi, come già riscontrato in altri settori della meccanica strumentale a fronte del decoupling Usa-Cina.


Fig. 4 - Macchine per la lavorazione del legno - Posizionamento competitivo degli esportatori più dinamici
(periodo 2020-2025)

Fonte: Elaborazioni ExportPlanning- Reporting Tool


I trend del primo trimestre 2026

Grazie al sistema informativo di Exportplanning è possibile confrontare i dati di commercio mondiale del settore per il primo trimestre 2026, offrendo una chiave di lettura aggiornata delle dinamiche in atto.

Le evidenze più recenti confermano il persistere di una fase di contrazione della domanda mondiale. Dopo le flessioni degli anni più recenti, nel periodo gennaio-marzo si è registrata un’ulteriore decelerazione, per un caduta di 10 punti percentuali. Anche l’export UE e quello italiano hanno subìto un calo, che appare particolarmente significativo per l’Italia. Se, come evidenziato in tabella, negli ultimi anni la dinamica delle esportazioni italiane si è mantenuta sostanzialmente allineata a quella dell’Unione Europea, nei primi mesi del 2026 emerge un primo segnale di disallineamento, la cui natura e persistenza dovranno essere attentamente verificate attraverso il monitoraggio dei dati nei prossimi mesi.


Tab. 1 – Macchine per la lavorazione del legno - Dinamiche a confronto
variazioni % tendenziali a prezzi correnti

2023 2024 2025 Q1-2026
Domanda mondiale - 6.7% - 3.8% - 7.1% - 10.7%
Export UE + 2.7% - 7.8% - 9.9% - 2.2%
Export Italia + 2.5% - 8.1% - 11.9% - 8.8%
Fonte: Sistema informativo ExportPlanning

Conclusioni

Il commercio mondiale delle macchine fisse per la lavorazione del legno è in una fase di rallentamento. I dati relativi alla domanda mondiale confermano anche per la prima parte del 2026 le difficoltà che stanno incontrando le aziende esportatrici del settore. In diversi mercati la price competition si fa sempre più accentuata, mentre sul lato dell’offerta si rafforza la posizione della Cina quale player di riferimento.

Si tratta, dunque, di uno scenario dinamico e in continua evoluzione che richiede un attento monitoraggio della congiuntura da parte dei costruttori che presidiano i mercati esteri. La puntuale lettura dei dati esterni, tra i quali quelli messi a disposizione dal Sistema Informativo Exportplanning, potrà fornire alle imprese della filiera un quadro costantemente aggiornato dei potenziali mercati in cui attivarsi e del mutato scenario competitivo.



1. I codici del Sistema Armonizzato (HS) considerati ai fini di analisi sono stati i seguenti: HS846510, HS846520, HS846591, HS846592, HS846593, HS846594, HS846595, HS846596, HS846599, HS846692, HS847930.