Commercio mondiale di prodotti tessili: un posizionamento italiano ancora di rilievo ma in fase di deterioramento
Soprattutto in segmenti meno differenziabili l'export Italia mostra un disavanzo commerciale e la perdita di valori e quote di mercato
Pubblicato da Marcello Antonioni. .
Sistema moda Made in Italy Export territoriale Marketing InternazionaleTotale industria tessile
Posizionamento internazionale Italia
Il recente articolo "Le difficoltà del Sistema Moda/Persona italiano: focus sul commercio estero della filiera Tessile-Abbigliamento" ha evidenziato per le esportazioni italiane dell'industria tessile un quadro di debole dinamica dalla Grande Recessione ad oggi, nella misurazione a prezzi costanti, complessivamente meno favorevole della media mondiale.
La presente analisi mira ad evidenziare, all'interno di questa industria, il posizionamento internazionale dei diversi segmenti e prodotti che la compongono.
In particolare, la tabella qui riportata evidenzia 3 misure di competitività per i principali segmenti (Filati e tessuti per abbigliamento1; Tessuti a maglia e maglieria2; Tessili tecnici e tessuti specializzati3) dell'industria tessile italiana:
- livelli ed evoluzione nel periodo 2020-2025 del valore delle esportazioni italiane, al fine di evidenziare gli ambiti merceologici più rilevanti in termini di vendite all'estero del sistema produttivo italiano;
- livelli ed evoluzione nel periodo 2020-2025 delle quote mondiali delle esportazioni italiane, in grado di evidenziare gli ambiti merceologici più rilevanti in termini di quote di mercato rispetto agli altri sistemi produttivi concorrenti a livello internazionale;
- livelli ed evoluzione nel periodo 2020-2025 del saldo commerciale italiano, per mettere in luce gli ambiti merceologici più rilevanti in termini di specializzazione del sistema produttivo italiano.
Da inizio decennio l'industria tessile italiana ha saputo preservare i propri valori di export, seppure con parziali ridimensionamenti di quote di mercato e saldo commerciale.
Nel periodo 2020-2025 l'industria tessile italiana ha mostrato valori delle esportazioni solo in debole crescita (con una variazione medio annua [CAGR] del +0.3% in euro), arrivando a toccare l'anno scorso i 4 440 milioni di euro.
Tuttavia, nel periodo 2020-2025 la quota di mercato dell'industria tessile italiana ha perduto 5 decimi di punto, scendendo l'anno scorso al 4 per cento.
Analogamente, nel medesimo periodo il saldo commerciale dell'industria tessile italiana - pur confermandosi in surplus - ha subito un calo complessivo di circa 14 punti percentuali, scendendo l'anno scorso a 1 041 milioni di euro.
Industria Tessile: posizionamento internazionale dell'Italia
| Export (M €) | Quote mondiali | Saldo comm. (M €) | ||||
| 2019 | 2025 | 2019 | 2025 | 2019 | 2025 | |
| Filati e tessuti per abbigliamento | 1 189 | 1 075 | 4.2% | 3.8% | - 456 | - 442 |
| Tessuti a maglia e maglieria | 910 | 932 | 3.3% | 2.6% | + 372 | + 310 |
| Tessili tecnici e tessuti specializzati | 2 255 | 2 433 | 5.7% | 5.3% | +1 294 | +1 174 |
| TOTALE | 4 353 | 4 440 | 4.5% | 4.0% | +1 210 | +1 041 |
Fonte: ExportPlanning - Data Hub - Trade Data Annuali, Datamart Ulisse
Il segmento tessili tecnici e tessuti specializzati mostra le performance più favorevoli in termini di posizionamento competitivo internazionale dell'industria tessile italiana...
Il dettaglio merceologico all'interno dell'industria tessile italiana evidenzia:
- un peggioramento diffuso a tutti e 3 gli indicatori considerati per il segmento Filati e tessuti per abbigliamento: nel periodo 2020-2025 export in calo medio annuo di 1.7 punti percentuali, quota di mercato in ridimensionamento di 4 decimi di punto, saldo commerciale - pur sostanzialmente stabile - confermatosi in territorio negativo;
- segnali contrastanti per il segmento Tessuti a maglia e maglieria: nel periodo 2020-2025 export in crescita medio annua di 4 decimi di punto percentuale, quota di mercato in riduzione di 6 decimi di punto, saldo commerciale - pur confermandosi in territorio positivo - in calo di quasi 17 punti percentuali;
- le migliori performance - benché anche in questo caso con chiaroscuri - per il segmento Tessili tecnici e tessuti specializzati: nel periodo 2020-2025 export in crescita medio annua di 1.3 punti percentuali, ma quota di mercato in riduzione di 4 decimi di punto, saldo commerciale - pur confermandosi su livelli vicini ad 1.2 miliardi di euro - in calo di quasi 17 punti percentuali.
.. ma anch'essa con un parziale ridimensionamento
nelle quote di mercato e nel saldo commerciale.
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Principali province italiane esportatrici
Il quadro delle principali province italiane esportatrici di prodotti tessili vede al vertice le province di Milano e Prato, con valori annui superiori a 1.3 miliardi di euro.
Seguono, a debita distanza, le province di Biella (con valori anch'essi superiori al miliardo di euro) e Como (760 milioni di euro).
Bergamo, Reggio Emilia, Firenze, Varese, Vicenza e Mantova - con valori prossimi o superiori al mezzo miliardo di euro - chiudono il quadro delle prime 10 province per valore esportato nell'ultimo anno.
Filati e tessuti per abbigliamento
Posizionamento internazionale Italia
All'interno del segmento Filati e tessuti per abbigliamento l'Italia evidenzia un posizionamento internazionale particolarmente rilevante nei seguenti ambiti merceologici:
- per livelli di export si segnalano - su tutti - filati di lana pettinata (186 milioni di euro nel 2025)4, filati di lana cardati (127 M €)5 e lana e peli fini o grossolani, cardata o pettinata (113 M €)6;
- per quote mondiali si segnalano - su tutti - filati di lana cardati (28 per cento nel 2025), posizionandosi ampiamente al primo posto mondiale delle esportazioni 2025;
- per livelli del saldo commerciale, filati di lana cardati esprimono il maggiore surplus nel 2025 (pari a +98 milioni di euro).
Filati e tessuti per abbigliamento: prosizionamento internazionale dell'Italia
| Export (M €) |
Quote mondiali |
Saldo comm. (M €) |
||||
| 2019 | 2025 | 2019 | 2025 | 2019 | 2025 | |
| Filati di lana pettinata | 215 | 186 | 15.4% | 18.7% | - 95 | - 21 |
| Filati di lana cardati | 134 | 127 | 28.5% | 28.0% | +111 | + 98 |
| Lana e peli fini o grossolani, cardata o pettinata | 163 | 113 | 10.1% | 9.3% | -195 | -208 |
| Filati di cotone, ritorti, di fibre pettinate (>85% di cotone |
65 | 65 | 8.6% | 10.3% | - 38 | - 14 |
| Filati di fibre sintetiche in fiocco, contenenti < 85 %, in peso, di tali fibre |
91 | 59 | 4.5% | 2.6% | + 11 | + 2 |
| Filati di lino | 48 | 56 | 12.4% | 11.8% | - 46 | - 61 |
| Filati di fibre sintetiche in fiocco, contenenti > 85 %, in peso, di tali fibre |
66 | 56 | 3.0% | 2.7% | - 16 | - 4 |
| Altri filati e tessuti per abbigliamento | 406 | 413 | 2.1% | 2.1% | -188 | -233 |
| TOTALE | 1189 | 1075 | 4.2% | 3.8% | -456 | -442 |
Fonte: ExportPlanning - Data Hub - Trade Data Annuali, Datamart Ulisse
Principali province italiane esportatrici
Il quadro delle principali province italiane esportatrici di Filati e tessuti per l'abbigliamento vede la leadership delle province di Biella e Prato, con valori annui prossimi o superiori agli 800 milioni di euro.
Segue, a debita distanza, la provincia di Como (con valori pari a mezzo miliardo di euro) e, più indietro, quelle di Milano, Varese e Bergamo - con valori prossimi o superiori ai 300 milioni di euro.
Tessuti a maglia e maglieria
Posizionamento internazionale Italia
All'interno del segmento Tessuti a maglia e maglieria l'Italia evidenzia un posizionamento internazionale particolarmente rilevante nei seguenti ambiti merceologici:
- per livelli di export si segnalano - su tutti - stoffe a maglia di larghezza superiore a 30 cm (398 milioni di euro nel 2025)7 e altre stoffe a maglia (301 M €)8;
- per quote mondiali si segnalano - su tutti - pellicce artificiali e oggetti di pellicce artificiali (10 per cento nel 2025), posizionandosi al secondo posto mondiale (dietro alla Cina) delle esportazioni 2025;
- per livelli del saldo commerciale, stoffe a maglia di larghezza superiore a 30 cm esprimono nettamente il maggiore surplus nel 2025 (pari a +196 milioni di euro).
Tessuti a maglia e maglieria: prosizionamento internazionale dell'Italia
| Export (M €) |
Quote mondiali |
Saldo com. (M €) |
||||
| 2019 | 2025 | 2019 | 2025 | 2019 | 2025 | |
| Stoffe a maglia di larghezza superiore a 30 cm | 390 | 398 | 6.2% | 4.5% | +211 | +196 |
| Altre stoffe a maglia | 265 | 301 | 1.9% | 1.8% | + 53 | + 59 |
| Stoffe a maglia di catena | 129 | 131 | 4.7% | 4.0% | + 55 | + 56 |
| Velluti e felpe a maglia; stoffe a ricci | 91 | 65 | 2.3% | 1.0% | + 49 | + 12 |
| Stoffe a maglia contenenti in peso 5 % o più di filati di elastomeri o di fili di gomma |
12 | 17 | 2.8% | 4.8% | + 10 | + 15 |
| Pellicce artificiali e oggetti di pellicce artificiali | 8 | 13 | 8.4% | 10.1% | - 5 | - 1 |
| Stoffe a maglia di larghezza inferiore o uguale a 30 cm | 15 | 7 | 7.2% | 3.0% | - 1 | - 27 |
| TOTALE | 910 | 932 | 3.3% | 2.6% | +372 | +310 |
Fonte: ExportPlanning - Data Hub - Trade Data Annuali, Datamart Ulisse
Principali province italiane esportatrici
Il quadro delle principali province italiane esportatrici di Tessuti a maglia e maglieria vede al primo posto la provincia di Milano, con valori annui superiori ai 600 milioni di euro.
Seguono - nell'ordine - le province di Reggio Emilia, Mantova, Firenze e Prato (con valori compresi tra i 300 e i 500 milioni di euro).
Tessili tecnici e tessuti specializzati
Posizionamento internazionale Italia
All'interno del segmento Tessili tecnici e tessuti specializzati l'Italia evidenzia un posizionamento internazionale particolarmente rilevante nei seguenti ambiti merceologici:
- per livelli di export si segnalano - su tutti - tessuti non tessuti (1122 milioni di euro nel 2025)9 e tessuti impregnati, spalmati o ricoperti (661 M €)10;
- per quote mondiali si segnalano - su tutti - filati tessili rivestiti di gomma o di materia plastica (17.9 per cento nel 2025), posizionandosi al primo posto mondiale delle esportazioni 2025;
- per livelli del saldo commerciale si segnalano - su tutti - tessuti non tessuti e tessuti impregnati, spalmati o ricoperti, con surplus nel 2025 rispettivamente pari a +510 e +397 milioni di euro.
Tessili tecnici e tessuti specializzati: prosizionamento internazionale dell'Italia
| Export (M €) |
Quote mondiali |
Saldo comm. (M €) |
||||
| 2019 | 2025 | 2019 | 2025 | 2019 | 2025 | |
| Tessuti non tessuti | 1116 | 1122 | 8.0% | 6.8% | +688 | +510 |
| Tessuti impregnati, spalmati o ricoperti | 540 | 661 | 4.6% | 4.7% | +307 | +397 |
| Prodotti e manufatti tessili per usi tecnici | 252 | 272 | 4.6% | 4.2% | + 96 | + 72 |
| Nastri, galloni e simili, diversi da etichette, scudetti e manufatti simili | 142 | 144 | 4.1% | 3.6% | + 82 | + 65 |
| Tortiglia per pneumatici di filati | 68 | 73 | 2.7% | 2.8% | + 27 | + 19 |
| Filati tessili rivestiti di gomma o di materia plastica | 48 | 69 | 19.5% | 17.9% | + 42 | + 56 |
| Etichette, distintivi e articoli simili, di materie tessili (non ricamati) | 66 | 66 | 5.8% | 5.4% | + 53 | + 51 |
| Altri tessili tecnici e tessuti specializzati | 23 | 24 | 2.3% | 2.3% | - 2 | + 4 |
| TOTALE | 2255 | 2433 | 5.7% | 5.3% | +1294 | +1174 |
Fonte: ExportPlanning - Data Hub - Trade Data Annuali, Datamart Ulisse
Principali province italiane esportatrici
Il quadro delle principali province italiane esportatrici di Tessili tecnici e tessuti specializzati vede nettamente al primo posto la provincia di Milano, con valori annui prossimi ai 500 milioni di euro.
Segue - a debita distanza - la provincia di Bergamo (con esportazioni annue attorno ai 350 milioni di euro, e - più indietro - quelle di Vicenza, Como, Varese, Prato e Verona (con valori compresi tra i 200 e i 300 milioni di euro).
Conclusioni
Nel complesso, l'industria tessile italiana conferma un posizionamento internazionale ancora solido ma progressivamente eroso, con dinamiche più marcate nei segmenti a minore contenuto differenziante.
Il quadro che emerge dall'analisi per segmento restituisce un'industria tessile italiana capace, nel periodo 2020-2025, di difendere i propri valori assoluti di export (+0.3% medio annuo) ma non altrettanto la propria posizione competitiva relativa, con una quota di mercato mondiale scesa dal 4.5 al 4.0 per cento e un saldo commerciale in flessione di circa 14 punti percentuali, pur restando ampiamente in surplus (+1041 milioni di euro nel 2025).
A livello di segmenti, il differenziale di performance appare netto: i Tessili tecnici e tessuti specializzati, pur non esenti da un ridimensionamento di quota e saldo, restano il segmento più dinamico in termini di export (+1.3% medio annuo) e il più solido in termini di surplus commerciale (oltre 1.1 miliardi di euro), grazie soprattutto a prodotti a elevato contenuto tecnologico come i tessuti non tessuti e i tessuti impregnati/spalmati.
Il segmento Tessuti a maglia e maglieria mostrano, invece, un quadro intermedio, con crescita export modesta ma saldo commerciale in flessione più sensibile.
Filati e tessuti per abbigliamento rappresenta, infine, il segmento più in difficoltà, con un peggioramento diffuso su tutti e tre gli indicatori e un saldo commerciale che si conferma strutturalmente negativo, segno di una minore capacità del sistema produttivo italiano di competere nelle fasi più a monte e meno differenziabili della filiera.
Questo differenziale conferma, anche a livello di industria tessile, una tendenza già osservata nel più ampio Sistema Moda/Persona italiano: la tenuta competitiva del Made in Italy risulta maggiore laddove il prodotto incorpora innovazione, specializzazione tecnica o contenuto qualitativo distintivo, mentre si fa più fragile nei segmenti a maggiore intensità di concorrenza internazionale sui costi.
Sul piano territoriale, la produzione esportatrice resta fortemente concentrata in un numero ristretto di province - Milano e Prato in testa, seguite da Biella e Como - che insieme rappresentano il nucleo storico dei distretti tessili italiani, con specializzazioni merceologiche coerenti con la propria tradizione manifatturiera (Biella e Prato nei filati e tessuti per abbigliamento, Milano trasversalmente in tutti i segmenti, in particolare nei tessili tecnici).
La presente analisi è preparatoria all'approfondimento che il team ExportPlanning presenterà sui segmenti dell'industria tessile per la riunione della Sezione Tessile per Abbigliamento, Tessitura e Filatura di Confindustria Moda, in data 14 Luglio 2026.
L'approfondimento riguarderà, in particolare, le dinamiche 2026 più recenti di export Italia ed commercio mondiale dei suddetti segmenti.
1) Si veda l'elenco delle merceologie analizzate nella seguente scheda descrittiva del segmento.
2) Si veda l'elenco delle merceologie analizzate nella seguente scheda descrittiva del segmento.
3) Si veda l'elenco delle merceologie analizzate nella seguente scheda descrittiva del segmento.
4) In particolare, si evidenziano le esportazioni di filati di lana pettinata, contenenti, in peso, >= 85% di lana (escl. condizionati per la vendita al minuto) [138 milioni di euro nel 2025].
5) In particolare, si evidenziano le esportazioni di filati di lana cardata, contenenti, in peso, >= 85% di lana (escl. condizionati per la vendita al minuto) [79 milioni di euro nel 2025].
6) In particolare, si evidenziano le esportazioni di lana, pettinata (escl. alla rinfusa) [97 milioni di euro nel 2025].
7) In particolare, si evidenziano le esportazioni di stoffe a maglia di larghezza > 30 cm, contenenti, in peso, >= 5% di filati di elastomeri (escl. contenenti fili di gomma nonchè velluti, felpe, incl. le stoffe dette a peli lunghi, stoffe a ricci, etichette, scudetti e manufatti simili, nonchè stoffe a maglia impregnate, spalmate, ricoperte o stratificate) [388 milioni di euro nel 2025].
8) In particolare, si evidenziano - nell'ordine - le esportazioni di stoffe a maglia, di larghezza > 30 cm, di lana o di peli fini (escl. stoffe a maglia di catena, incl. quelle ottenute su telai per galloni, stoffe a maglia contenenti, in peso, >= 5% di filati di elastomeri o di fili di gomma nonchè velluti, felpe, incl. le stoffe dette a peli lunghi, stoffe a ricci, etichette, scudetti e manufatti simili, nonchè stoffe a maglia impregnate, spalmate, ricoperte o stratificate) [97 milioni di euro nel 2025] e di stoffe a maglia, di larghezza superiore a 30 cm, di fibre sintetiche, tinte (escluse stoffe a maglia di catena, incluse quelle ottenute su telai per galloni, stoffe a maglia contenenti, in peso, 5% o più di filati di elastomeri o di fili di gomma nonchè velluti, felpe, incluse le stoffe dette a peli lunghi, stoffe a ricci, etichette, scudetti e manufatti simili, nonchè stoffe a maglia impregnate, spalmate, ricoperte o stratificate) [59 M €].
9) In particolare, si evidenziano - nell'ordine - le esportazioni di stoffe non tessute, anche impregnate, spalmate, ricoperte o stratificate, di filamenti sintetici o artificiali, di peso > 150 g/m² (436 milioni di euro nel 2025), stoffe non tessute, anche impregnate, spalmate, ricoperte o stratificate, di filamenti sintetici o artificiali, con peso > 70 g/m², ma <= 150 g/m² (205 M €), stoffe non tessute, anche impregnate, spalmate, ricoperte o stratificate, n.n.a., di filamenti sintetici o artificiali, di peso > 25 g/m², ma <= 70 g/m² (182 M €), stoffe non tessute, anche impregnate, spalmate, ricoperte o stratificate, di filamenti sintetici o artificiali, di peso <= 25 g/m2 (159 M €).
10) In particolare, si evidenziano - nell'ordine - le esportazioni di tessuti impregnati, spalmati, ricoperti o stratificati con materia plastica diversa dal policloruro di vinile e dal poliuretano (escl. tortiglia per pneumatici ottenuta da filati ad alta tenacità di nylon o di altre poliammidi, di poliesteri o di viscosa; rivestimenti murali di materie tessili, rivestimenti del suolo costituiti da una spalmatura o da una ricopertura applicata su un supporto tessile o con rivestimento di materia plastica) [227 milioni di euro nel 2025], tessuti impregnati, spalmati o ricoperti con poliuretano o da questo stratificati (escl. rivestimenti murali di materie tessili, rivestimenti del suolo costituiti da una spalmatura o da una ricopertura applicata su un supporto tessile o con un rivestimento di poliuretano) [207 M €], tessuti impregnati, spalmati o ricoperti con policloruro di vinile o da questo stratificati (escl. rivestimenti murali di materie tessili, rivestimenti del suolo costituiti da una spalmatura o da una ricopertura applicata su un supporto tessile o con un rivestimento di policloruro di vinile) [196 M €].