Le difficoltà del Sistema Moda/Persona italiano: focus sul commercio estero della filiera Tessile-Abbigliamento

Dalla Grande Recessione ad oggi evoluzione complessivamente "piatta" nella misurazione a prezzi costanti, ma non dissimile della media mondiale

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Sistema moda Incertezza Grande Recessione Congiuntura Marketing Internazionale

I dati delle esportazioni italiane del primo trimestre 2026, come documentati nell'articolo "L'export manifatturiero dei territori italiani nel Q1-2026", evidenziano un quadro tuttora perturbato per il Sistema Moda/Persona italiano.
In particolare, nei primi tre mesi del 2026 l'export italiano del comparto ha messo a segno, nella misurazione a prezzi costanti, una riduzione tendenziale di oltre 4 punti percentuali.

Tale variazione risulta, tuttavia, meno penalizzante con riferimento alla sola filiera Tessile1-Abbigliamento2. In particolare, nel primo trimestre dell'anno l'export italiano di Tessile ha mostrato una debole crescita tendenziale (+0.4%) nella misurazione a prezzi costanti (al netto, cioè di fenomeni inflattivi e valutari3), mentre quello di Abbigliamento ha saputo evidenziare un aumento tendenziale anche più robusto (+6.4% a prezzi costanti).

Export Italia Q1-2026 di Tessile-Abbigliamento: risultati più favorevoli della media mondiale e del totale Sistema Moda...

Filiera Tessile-Abbigliamento:
variazioni medie annue a prezzi costanti

CAGR a prezzi costanti
Export Italia '20-'25' 2020 '21-'23 2024 2025 Q1-2026
Tessile - 1.1% -20.4% + 5.2% - 1.4% + 2.3% + 0.4%
Abbigliamento + 1.7% -17.9% + 9.3% + 1.2% + 1.8% + 6.4%
Commercio Mondiale '20-'25' 2020 '21-'23 2024 2025 Q1-2026
Tessile - 0.5% -14.7% + 0.9% + 4.8% + 5.9% - 0.6%
Abbigliamento + 0.2% -14.8% + 5.4% + 3.3% - 1.5% - 0.9%
Fonte: ExportPlanning - Data Hub - Trade Data trimestrali, Datamart Commercio Mondiale

Nel confronto tra i risultati delle esportazioni italiane con quelli della domanda mondiale di di Tessile-Abbigliamento, nella misurazione a prezzi costanti, emerge - inoltre - una migliore performance italiana: un differenziale positivo di 1 punto percentuale per il Tessile, addirittura 7.3 punti percentuali per l'Abbigliamento.

.. ma complessivamente poco dinamici dalla Grande Recessione ad oggi, nella misurazione a prezzi costanti...

Tuttavia, nell'orizzonte dei precedenti 6 anni - ossia dalla Grande Recessione ad oggi - la performance italiana delle esportazioni italiane del Tessile, misurata a prezzi costanti, è risultata complessivamente negativa (variazione medio annua [CAGR]: -1.1%), anche meno favorevole della media mondiale (CAGR: -0.6%).

Relativamente migliori - anche se con una crescita peraltro complessivamente contenuta - appaiono le performance italiane dell'export italiano di Abbigliamento (CAGR: +1.7%), di 1 punto e mezzo più dinamico della media mondiale.

In particolare, il recupero durante il triennio 2021-2023 delle esportazioni italiane di Tessile-Abbigliamento - seguito alla forte caduta dell'anno pandemico 2020 - non ha poi trovato continuità nel biennio più recente, con un modesto +0.4% medio annuo per l'aggregato Tessile e un poco più dinamico (+1.5% medio annuo) per l'aggregato Abbigliamento.

.. peraltro con risultati complessivi
non dissimili da quelli medi mondiali della filiera.

Si tratta, peraltro, di fenomeni abbastanza allineati a quelli della media mondiale di Tessile-Abbigliamento, seppure con una netta differenziazione: nel caso dell'aggregato Abbigliamento nel biennio 2024-2025 l'export mondiale ha mostrato un modesto incremento medio annuo (+0.8% a prezzi costanti), a fronte - invece - di una maggiore dinamicità nel caso del Tessile (+5.3 medio annuo, nella misurazione a prezzi costanti).

Tuttavia, nel segmento Tessile le difficoltà - anche recenti - dell'export italiano appaiono più preoccupanti.

Conclusioni

L'analisi dei dati più recenti conferma come le difficoltà attraversate dal Sistema Moda italiano richiedano una lettura meno aggregata di quanto spesso avvenga nel dibattito economico. Se il quadro complessivo del comparto continua a risentire di un contesto internazionale caratterizzato da domanda debole e forte incertezza, emergono infatti differenze sempre più marcate tra le diverse fasi della filiera.

L'Abbigliamento continua a evidenziare una capacità di tenuta superiore, sostenuta da un posizionamento competitivo fondato su qualità, contenuto creativo, marchio e riconoscibilità del prodotto. Anche nei primi mesi del 2026, le esportazioni italiane del comparto hanno, infatti, mostrato una dinamica significativamente migliore rispetto alla domanda mondiale, confermando come il valore aggiunto del Made in Italy rappresenti ancora un importante fattore competitivo.

Più complessa appare, invece, la situazione del Tessile. La sostanziale stagnazione registrata nell'ultimo biennio, unita a una crescita di lungo periodo inferiore alla media mondiale, suggerisce che le difficoltà non siano esclusivamente congiunturali. In molti segmenti della filiera tessile, infatti, la crescente competizione internazionale e la più limitata possibilità di differenziazione qualitativa stanno comprimendo gli spazi competitivi delle imprese italiane.

In questo contesto, il rafforzamento della competitività del Sistema Moda italiano passa sempre più attraverso investimenti in innovazione di prodotto e di processo, sostenibilità, materiali ad alto contenuto tecnologico e servizi a maggiore valore aggiunto. Per il comparto tessile, in particolare, la sfida consiste nell'allontanarsi progressivamente dalle produzioni maggiormente assimilabili alle commodity, valorizzando specializzazione, innovazione e capacità di integrazione con le filiere manifatturiere più avanzate.


1) L'aggregato Tessile oggetto della presente analisi comprende le seguenti categorie di prodotti: Filati; Tessuti a maglia; Tessuti a trama; Tessuti non tessuti e tessuti per uso tecnico.
2) L'aggregato Abbigliamento oggetto della presente analisi comprende le seguenti categorie di prodotti: Biancheria intima e calzetteria; Abbigliamento esterno; Accessori per abbigliamento.
3) Nella banca dati Congiuntura Mondiale del Sistema Informativo ExportPlanning è stata costruita la misura Quantità a prezzi costanti (Q). Tale misura racchiude un'operazione di deflazionamento, in cui la serie storica dei valori monetari (V) è stata trasformata in un'analoga serie di valori espressi a prezzi costanti, con un riferimento a un anno determinato, detto anno base. Per una descrizione della metodologia applicata, si rimanda a Nota Metodologica banca dati Congiuntura Mondiale.